Ma quante balle scrive Libero Quotidiano?

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Come sapete i nostri articoli si occupano di criticare con forza il falso giornalismo, quello che invece di informare e offrire un servizio pubblico fa propaganda, sparge fango e diffama. Uno dei nostri ospiti ricorrenti, data la sua forte parzialità, è sicuramente il Fatto Quotidiano e molti lettori pensano – erroneamente – che noi odiamo il Fatto e la sua redazione, ma nulla è più lontano dalla realtà. Noi critichiamo tanto il Fatto perchè lo prendiamo in considerazione e reputiamo che ERA un buon quotidiano prima della direzione di Travaglio. In molti ci hanno chiesto perchè non parliamo di Libero e il Giornale o altri immondezzai quotidiani. Beh, cari lettori, la risposta è ovvia: questi “giornali” sono così insignificanti e pieni di falsità che il solo parlarne rischia di far precipitare anche la reputazione di chi li critica. Se si critica la cacca è difficile essere presi sul serio…

Oggi però vogliamo fare un’eccezione, vogliamo sporcarci e scendere nei bassifondi del giornalismo. Prenderemo in esame alcuni  articoli (e questo è già un grande complimento) di Libero Quotidiano riguardanti la RAI e in particolare la nuova direttrice di RAI3 Daria Bignardi.

articolo 5 marzo1,  articolo 5 marzo2,  articolo 9 marzo,  articolo 10 marzo,  articolo3

Nel primo articolo si sostiene che la Bignardi non va d’accordo con la conduttrice di Report Milena Gabanelli e che voglia chiudere sia “Report” che “Presa diretta” condotto da Riccardo Iacona che, sempre secondo Libero, sarebbe un “problema”, ovviamente senza dire quale è perchè…

Tutto falso e completamente inventato. La verità è che c’è stata una cena fra Daria Bignardi e la conduttrice di Report Milena Gabanelli. Fra le due giornaliste, oltre che amicizia, c’è anche una stima reciproca, altro che “grande gelo” come è stato scritto dal libero. Quindi non c’è nessuna intenzione da parte della rete di privarsi di Milena Gabanelli, anzi al contrario, l’impegno della conduttrice di Report su RAI3, potrebbe ampliarsi e non interrompersi. Libero scrive stupidaggini sicuro di sfruttare la sua posizione di vantaggio: in caso non avvenisse quanto inventato si potrà comunque dire che la Bignardi ha cambiato idea dopo la pubblicazione dell’articolo.

Sempre il 5 Marzo Libero scrive che la RAI voglia utilizzare i comici Maurizio Crozza e Virginia Reffaele come foglie di fico da utilizzare per coprire, mascherare la linea renziana che la RAI starebbe attuando.

Affermazione che non solo offende e sminuisce i due comici ma che anche del tutto infondata. In realtà nessuno sta parlando di questo passaggio (solo il Giornale e Libero) ma qualora avvenisse la logica suggerisce che, dato che Dall’Orto, attuale direttore generale RAI, e Bignardi hanno lavorato entrambi assieme a Crozza, quindi è presumibile sia rimasta una buona e amicizia e una considerazione reciproca sul valore professionale e la qualità lavorativa. Non si capisce il perchè della strumentalizzazione politica(se non per motivazioni faziose).

Nell’articolo del 10 Marzo Libero scrive:

la dura legge di Daria Bignardi sta per abbattersi sulla firma di Repubblica. Già, perché per la prossima stagione la Rai ha deciso di non rinnovare il contratto all’ex vicedirettore di Repubblica. Sulla decisione pesa anche il parere del dg Antonio Campo Dall’Orto, secondo il quale Giannini non è adatto a ricoprire quel ruolo

Premesso che è prerogativa di ogni direttore di rete e di network valutare, organizzare e fare liberamente scelte editoriali e strategiche che possono riguardare il personale e i contenuti. Altrimenti non si giustificherebbe l’esigenza dei direttori stessi. Massimo Giannini, da Libero definito come “Super-Big” in realtà ha pochissima esperienza di TV e Ballarò, programma che lui ha ereditato senza averne i meriti da Givanni Floris che è passato a LA7, è la sua prima esperienza televisiva. Ora, forse a Libero non sanno che i programmi televisivi e i conduttori si valutano principalmente in base all’esperienza e allo share che fanno. Ballarò si assesta sul 3,5% e con questi numeri è chiaro che si tratta di un fallimento. Qualsiasi rete ha il diritto di fare le proprie scelte facendo gli interessi della rete stessa.

Per correttezza ricordiamo che queste stupidaggini sono rimbalzate su altri “quotidiani” tra cui anche il Fatto Quotidiano (tanto per non farsi mancare nulla). Dopo qualche giorno rendendosi conto di aver scritto stupidaggini libero ci mette una toppa che però appare alquanto ridicola riportando le dichiarazioni della Bignardi:

“Ma vi pare che chiuderei i programmi più apprezzati? Maddai”. Così su Facebook la direttrice di Rai3, che aggiunge: “Non fatevi abbindolare, pensate con la vostra testa, tenete conto dei fatti e non dei sospetti diffusi strumentalmente, delle notizie campate in aria, dei si dice, delle dietrologie”

Tac. Figura di merda. Insomma se non volete ascoltare noi i Daria Bignardi cercate almeno di confrontare e fare un minimo di verifica di quello che leggete sui giornali e dopo esservi resi conto che il 90% di quello che scrivono sono falsità allora EVITATE DI ACQUISTARE QUESTI IMMONDEZZAI e finanziare la produzione di fango.

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