Offendere la Boschi? Un diritto. Un giornalista? Un delitto

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Oggi si continua con le polemiche stupide all’italiana – d’altronde questo è il paese in cui si evocano e denunciano problemi apocalittici, ma poi si discute di frasette, orologi e le stupidaggini di Scanzi –  E in particolare sulla frase detta da Massimo Giannini durante la puntata di Ballarò del 26 gennaio. Si parlava di banche e in particolare dell’inesistente conflitto d’interesse del ministro Boschi (non lo diciamo noi ma l’antitrust) di cui inspiegabilmente si continua a parlare. Gianni incalzato da Carbone se ne esce con la frase incriminata

Oggi nella redazione della pravda grillina, che fino a ieri era impegnata a stracciarsi le vesti e percuotersi a sangue come quelli della maddonna dell’arco di Napoli per difendere (de)Lirio Abbate dal perfido avvocato Naso a cui va tolto il saluto, si sono dati da fare per difendere la libertà di Giannini di insultare usando una metafora sessuale poco edificante.

Marco Travaglio  

Martedì Massimo Giannini evoca il “rapporto incestuoso” tra Banca Etruria e famiglia Boschi: un modo come un altro per dire conflitto d’interessi, espressione peraltro vietata.

Carlo Tecce

Anzaldi ha invocato il licenziamento di Giannini per una frase (“rapporto incestuoso”) che riassume l’evidente conflitto di interessi fra il ministro Maria Elena Boschi, il buco di Banca Etruria, il papà Pier Luigi ex vicepresidente e un retrogusto di massoneria, speculazioni e risparmiatori truffati.

Pareri ai quali, per dovere di cronaca bisogna dire, si sono aggiunti anche altri

Ezio Mauro

Caso Giannini. Il Pd era venuto al mondo per liberare la Rai dai partiti, non per zittire i giornalisti

Ferruccio De Bortoli

Solidarietà a Massimo Giannini sottotiro del nuovo epurator Michele Anzaldi. Ha ragione @robertosaviano.

Roberto Saviano (immancabile)

Il Pd tramite Michele Anzaldi”, ha scritto su Facebook, “emana un nuovo editto bulgaro chiedendo il licenziamento di Massimo Giannini, auspicando querele e sperando che la Rai tranquillizzi gli italiani piuttosto che fare servizio pubblico. Tutto a dimostrazione che ciò che sotto Berlusconi era inaccettabile adesso è grammatica del potere. È questa la ‘nuova’ Rai di Renzi? Cacciare chi non è allineato?

Forse noi non siamo normali o forse siamo di parte ma ci è sembrato che Giannini con quella frase non si riferisse a presunti rapporti incestuosi tra il ministro Boschi e Banca Etruria – anche perchè non avrebbe senso, dato che la banca non è sua e i provvedimenti presi in merito dal governo (in realtà non è nemmeno il governo ma banca d’Italia) non hanno favorito ne la banca ne tantomeno i suoi familiari – ma piuttosto è ragionevole pensare che si riferisse al padre e al fratello. L’incesto consiste in un rapporto sessuale fra due persone fra le quali esistano determinati vincoli di consanguineità    quindi non con una banca… E poi, come detto, la banca non è della famiglia Boschi.  In realtà giornalisti e scrittori sanno bene che se un giornalista avesse detto un cosa del genere della moglie o delle figli di Obama la cosa avrebbe avuto delle conseguenze. E lo dimostra bene l’episodio, che forse pochi ricorderanno, dell’insegnate dell’Alabama Bob Grisham che diede della culona (disse “Fat Butt”) alla first Lady Michelle Obama e che fu prontamente sospeso.  Il professore non disse la frase in TV ma fu ripreso da un alunno con il cellulare. Immaginate cosa succedesse se un giornalista americano dicesse in TV che fra un ministro e i suoi familiari ci sono dei rapporti incestuosi perchè hanno lavorato in una banca ora praticamente fallita.

Bastava che Giannini, mostrando educazione, avesse detto” Non era mia intenzione riferirmi al ministro Boschi e ai suoi familiari ma, data l’equivocità del termine usato, qualora fosse stato così interpretato mi scuso e naturalmente ritiro infelice metafora” .  Stop e polemica chiusa. Troppo facile eh?

Pochi giorni fa la polemica del giorno riguardava la frase dell’avvocato Bruno Naso che durante un arringa difensiva, per replicare alle accuse a carico del suo assistito (Massimo Carminati) e delegittimare i suoi accusatori a osato storpiare il nome del Gironalista Lirio Abbate in De-lirio Abbate. Fulmini e tempeste che ha confronto l’uragano Katrina era una scorreggina. Tutti a parlare di minacce al povero giornalista sotto scorta. Gomez che faceva campagne per togliere il saluto all’avvocato Naso ecc.

Sempre in questi giorni, sulle pagine del Fatto Quotidiano il giornalista Alessandro Ferrucci mette in dubbio l’adeguatezza di Maria Carmela Lanzetta (qui la sua pagina wikipedia)  nel ricoprire la carica di ministro per gli affari regionali e le autonomie scrivendo: “alla faccia di competenze e capacità”. La Lanzetta è stata anche lei nel mirino delle mafie subendo minacce e attentati. Per questo ha ricevuto anche molti premi, ma a lei non è stato riservato lo stesso trattamento di cui a goduto Lirio Abbate. Saviano per lei non si è speso.

Il direttore della pravda grillia Marco Travaglio ha querelato mezzo mondo per aver pronunciato offese: De luca per aver dato del pipì (nel senso di insignificante, patetico) e di aver “detto vorrei incontrarlo di notte”. Sgarbi perchè gli diede del Pezzo di M…Una volta ha raccolto ben 49 articoli di vari giornali e ha querelato tutti (li ha perso ovviamente).

E vogliamo ricordare gli insulti alla Boldrini (in fondo si li è meritati perchè ha messo la ghigliottina), quelli alla kyenge (giusti perchè tanto ènera)? I vcentinaia di insulti di Grillo e Co. (a già lui fa satira) O ricordiamo solo il gesto sessista rivolto alle grilline isteriche?

Siamo sempre alle solite: giornalisti che presumono di poter fare e dire tutto quello che vogliono ma solo loro, Commentatori vari che evocano editti come se fossimo nel medioevo e donne che quando si tratta del ministro Boschi (che ha la grave colpa di essere brava bella e pure simpatica) se ne stanno zitte perchè sono pateticamente invidiose e in fondo se la ridono da stronzette patetiche.

L’unica cosa che possiamo augurarci è che internet davvero riesca nell’impresa di distruggere la TV dei  talk massacre show e la scomparsa dei giornali del fango.

 

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