Oltre alla loggia del fango c’è anche #LaGabbia di matti

Nella cupola degli imbrattatori, dei diffamatori e dei giournal-opinionisti non ci sono solo #TravaGoebbels quelli del Fatto Quotidiano, Libero e altre carte igieniche. Ora c’è anche La Gabbia di matti: una sorta di manicomio televisivo in cui si dicono Si invita la peggio umanità che si riesce a trovare si dicono stupidaggini, si danno notizie false e in sostanza si da spazio a tutti coloro che sono “contro” per partito preso. Non importa se non si hanno argomenti – al massimo si inventano o si distorcono e forse si rettificano –  tanto quelli Paragone nessuno perde tempo a querelarli perchè tutti sanno che non hanno alcuna credibilità. Stupisce, infatti, che uno così possa lavorare in tv e fare il giornalista ma poi se ci ferma a riflettere qualche secondo ci si rende subito conto che siamo in Italia: il paese con i politici, i dirigenti e i giornalisti più ridicoli di tutto il mondo e allora tutto sommato non si fa poi tanta fatica a comprendere e rassegnarsi.

Quale giorno fa vi abbiamo parlato del fango di #TravaGoebbels e del Fatto ai danni di persone che, fino a prova contraria e fino a eventuali processi, lavora onestamente e crea lavoro. Oggi parliamo dello stesso argomento ma prendendo in esame il video trasmessi dalla gabbia di matti nella puntata dello scorso mercoledì.

Dopo la parte iniziale in cui la giornalista delle gabbia di matti provoca Farinetti sperando in un suo scatto di rabbia che purtroppo non c’è stato. Si passa ai contenuti che in sostanza sono la ripetizione delle balle scritte dal Fatto Quotidiano.

Come è nostra abitudine fare andremo per punti:

Il furbetto di Eataly (così viene definito Farinetti) ha ricevuto senza gara 8000 metri quadrati di Expo.

Balla. L’affidamento diretto è un tipo di gara ed è legittimo nel caso in questione  lo dice lo stesso cantone

Si prevedono 44 milioni di ricavi e di questi il 95% andrà a Eataly (vioè a Farinetti) 

Balla. Lo stesso Farinetti, che ha speso tutto di tasca sua per l’istallazione dei 20 ristoranti investendo più di 7 milioni di euro (cosa che il video della gabbia ovviamente non dice) ha spiegato che se ci saranno 22 milioni di ricavi LORDI sarà già una vittoria. Inoltre quella del 95% a Farinetti è una mega balla perchè il 70% percento andrà ai ristoratori (100) scelti da Farinetti (legittimamente) il 25% a Eataly e il 5% a Expo che non ha speso un euro e ha solo dato lo spazio.   

C’è il rischio che oltre a Eataly non ci siano altri italiani 

Balla. La principale società che si occuperà dell’intera ristorazione dell’Expo e che anch’essa ha vinto per affidamento diretto, dopo che ben di gare sono andate deserte, è la CIR food che gestirà una mole di affari e di pasti 10 volte superiore a Eataly. Farinetti non si occuperà nemmeno del padiglione Italia che è stato affidato alla PECK. 

Caprotti di Esselunga dice che Farinetti è un chiacchierone che vendeva lavatrici e frigoriferi (suo padre ha creato l’Unieuro e lui l’ha portata ai vertici).

Vero che Farinetti si è occupato di altro ma Caprotti si occupava di tessile… ah ah ah e grazie a Nelson Rockefeller ha creato la catena Esselunga…   

la verdura di Eataly costa il 40% di più rispetto a Esselunga

Balla, la differenza è più bassa e poi mentre Eataly vende solo prodotti italiani Esselunga no… quindi la melenza o i pomodori magari vengono dalla spagna o peggio da paesi extra europei…

Farinetti non riconosce la sua presunta mortadella alla prova dell’assaggio.

Beh, ma chi ci dice che quella mortadella che se fate caso è più scura è ha anche un aspetto esteticamente più brutto sia davvero la mortadella di Eataly? Chi ci dice che non si tratta di una fregatura. Qualunque fosse stata la scelta la giornalista avrebbe potuto dire che aveva sbagliato…  

La sua azienda è unica 

Questa è l’unica cosa vera del servizio. Eataly è davvero unica, non a caso nel mondo nessuno conosce Esselunga o Sassone (anche lui fra gli esclusi all’EXPO) ma tutti conoscono Eataly… il Comune di New York ha affidato SENZA GARA 33000 metri quadrati (altro che 8000) nel complesso del nuovo word trade center in un ristorante progettato dal celebre architetto Calatrava.

Dopo Il video c’è stato anche l’intervento di #GianniBarboncino (del Fatto Quotidiano, ma gaurda un po’) che oltre a pubblicizzare il suo libro contro L’EXPO a volutamente sbagliato la cifra che dovranno pagare i ristoratori per partecipare a all’Expo. Barboncino sbaglia e dice 750 mila euro ma in realtà sono 750 €. Diciamo che sono leggermente differenti…

 

E’ proprio una/la Gabbia di matti e con Paragone non ci sono paragoni che tengono e unico nel raccontare balle…

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