Per Travaglio ormai è una dialogo fra lui e la sua stupidità

TRAVAGLIOE’ triste grave la condizione mentale in cui versa Travaglio. Ormai parla con se stesso, o meglio la parte stupida di se stesso che inesorabilmente sta prendendo il controllo. TravaDurden sta prendendo il sopravvento, ma su travaGoebbels, quindi vi lasciamo immaginare il caos mentale che affligge Il direttore della pravda grillina.

Oggi nel suo editoriale continua a imperterrito a dire falsità e stupidaggini e noi continuiamo a smentirlo e contraddirlo.

Matteo Renzi si è scandalizzato perché le opposizioni, all’ultimo passaggio della sua “riforma”costituzionale alla Camera, sono uscite dall’aula al momento del voto lasciando che la sua maggioranza Pd-Ncd-Sc-Verdini (che è minoranza nel Paese) se l’approvasse da sola

A noi non risulta che Matteo altri componenti del governo si siano scandalizzati. Ci risulta invece che abbaino constatato che rappresentati di cittadini, il cui lavoro dovrebbe essere quello di stare in aula, hanno preferito uscire, come tra l’altro hanno fatto molte altre volte, invece di svolgere il lavoro per cui sono stati eletti. Non crediamo che i cittadini eleggano i 5 stelle per fare proteste di piazza, anche per chè quelle le possono benissimo fare i cittadini senza l’aiuto dei 5 stelle… I cittadini che hanno votato i 5 stelle l’hanno fatto per far si che le loro proteste, di piazza o meno, vengano ascoltate e che tramite l’attività parlamentare (anche il compromesso) si ottenga ciò per cui i cittadini lottano e protestano. Se i ruoli si invertono o si equiparano di crea un corto circuito, anzi, un corto di cervelli.

A parte la bizzarria di un premier che invita i cittadini a disertare le urne del referendum sulle trivelle (commettendo fra l’altro un reato)e poi si meraviglia se le opposizioni disertano l’aula, va detto che lì il voto era ormai scontato e inutile: la legge non consente di emendare un testo costituzionale nelle ultime due letture, ma solo di approvarlo o di respingerlo in blocco

Ancora con le balle e le scemenze. Abbiamo già cercato di spiegare (in un precedente nostro articolo) a Travaglio che non vi è alcun reato nel promuovere l’astensione nel caso di una consultazione referendaria che prevede il raggiungimento del quorum. Sarebbe incostituzionale se il cittadino o i sostenitori di una posizione (e l’astensione lo è) non potessero fare campagna elettorale. Se si tratta di un reato come dice Travaglio (e reato non è) perchè invece di scrivere baggianate non va in procura e fa regolare denuncia. Forse non ci va perchè ci riderebbero in faccia e nel caso lui insistesse valuterebbero un TSO.

La campagna di sabotaggio del referendum la dice lunga sulla sua concezione della democrazia. Oltre al merito della vicenda (…) c’è un intento didattico, pedagogico

La campagna di legittima posizione e del tutto speculare alla campagna promossa da opposizione, stampa e media in favore del “si”. 5 stelle, Lega Nord, Il Fatto Quotidiano, Piazzapulita, DiMartedì, La Gabbia ecc. (tutta La7 in pratica) hanno fatto la loro legittima campagna referendaria, perchè il governo non ha diritto a fare la sua (per altro con meno potere mediatico). I cittadini non saranno delle cime, ma questo referendum l’hanno compreso bene e voteranno o meno secondo la loro volontà e la loro coscienza. Per Travaglio il governo avrebbe dovuto tacere, o addirittura appoggiare la campagna degli avversari (la follia è tale che nulla ci stupisce).

il voto di opinione: quello libero e fluttuante dei cittadini che vanno ai seggi per punire o per premiare, di volta in volta, chi se lo merita

In questa frase esce fuori, netto e chiaro il pensiero “giustizialista” di Travaglio: per lui andare a votare significa punire o premiare. Quindi se non si vota per Salvini lo si fa per punirlo (sta già urlando dal dolore…), se invece si vota per Di Maio lo si fa per premiarlo (con cosa, gettoni d’oro?). Votare significa effettuare una scelta, esprimere volontà. Nel caso di votazioni politiche votare significa eleggere i propri rappresentati (che siano partiti o persone individuali non importa). Interpretare l’azione di voto come una pratica giudiziaria (punitiva o premiante) significa non capire le basi della politica della civiltà. Non vita per mandare a casa la gente, poichè ciò sarebbe fine a se stesso, ma lo si fa per eleggere altre persone che si valuta più capaci o più rispondenti a proprie ideologie e aspettative. Mandare a casa non serve a nulla e dire che è un buon inizio e altrettanto stupido. Inoltre il merito lo si valuta spesso in corso d’opera. Le elezioni sono basate su un rapporto di fiducia secondo il quale il cittadino investe attraverso un gesto di fiducia un suo rappresentante, ma è solo quando quest’ultimo opera, agisce e lavora che si possono fare poi delle valutazioni meritorie.

Poi, casomai non bastasse, ci sono i poveretti che si fanno abbindolare dagli annunci pre elettorali tipo gli 80 euro, elargiti ai meno abbienti alla vigilia delle europee del 2014 e ora fatti balenare ai pensionati, o tipo il prossimo condono fiscale.

Che ci siano provvedimenti o riforme di natura elettorale è sicuramente vero, ma che queste di conseguenza siano sbagliate ci pare un po’ forzata come considerazione. Se gli 80€ fossero stati solo un bonus di tipo elettorale ora si sarebbe già eliminato. Invece a quanto pare è diventata una detassazione (perchè è di questo che si tratta) strutturale. Questo vale anche per le altre detassazioni (IMU. imbullonati ecc.). E’ ovvio, e altrettanto inutile constatare che detassare ha una valenza elettorale…Chi detassa lo fa in primis per abbassare le tasse ai cittadini e poi anche per estendere o consolidare il suo consenso, e questo in modo assolutamente legittimo.

Per questo tutti i cittadini liberi che vogliono contare devono andare alle urne (noi siamo per il Sì, ma l’importante è votare).

Disse il giornalista che dovrebbe informare in modo imparziale e possibilmente senza prendere posizione o peggio parteggiare per una parte politica. Il fatto ormai non si nasconde dichiara la sua parzialità, ma stia attento Travaglio che ciò può comportare spiacevoli conseguenze riguardo a vendite e lettori. A già, a Travaglio non interessa, lui è per la verità, uh… mamma mia che verità…

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here