Perchè Barboncino e le capre del Fatto sbagliano su Sala

Sala expoTranquilli non faremo un mega articolo per smentire le capre del Fatto Quotidiano. Riteniamo che bastino e avanzino poche righe.

La presunta irregolarità di Sala:

Secondo Panorama e il Fatto quotidiano Sala ha commesso (loro non ipotizzano ne sono certi) un’irregolarità firmando rendiconti e bilanci dopo essersi dimesso da commissario Expo.

Allora, andiamo con ordine:

  • Sala invia le dimissioni il 15 gennaio 2016
  • Palazzo Chigi le protocolla il 18 gennaio 2016 e dice che non sono necessari altri atti
  • Sala firma il rendiconto 2015 il 3 febbraio e bilanci il 18 febbraio e 27 aprile 2016 (non in rosso come dice Barbacetto).

Prima di smentire le capre del Fatto ricordiamo che i ricorsi sono stati avanzati dai concorrenti  di Sala (Radicali e i soliti 5stelle); questo lo diciamo al sedicente giornalista Marco Travaglio che ospite a Otto e Mezzo ha detto che se si dovesse dare credito alle denunce e ai ricorsi degli oppositori allora in Italia non ci sarebbero sindaci perchè sarebbe impossibile eleggerne uno.

Perchè sbagliano le capre del Fatto? Semplice, perchè i documenti in questione sono firmati da Sala come «titolare della Contabilità Speciale» con il suo «Sostituto» avvocato Marzari, e riguardano rendiconti e bilanci delle spese. E non siamo noi a dirlo ma i fattoni stessi

doc-sala

Se non Sala chi dovrebbe firmarli? dato che non esiste e non può esistere un successore di Sala? Ma se anche esistesse potrebbe o si prenderebbe la responsabilità di firmare rendiconti e bilanci che non riguardano il suo operato? Ovviamente no… Ecco perchè Sala ha parlato di “atti dovuti”:

Siamo alle accuse surreali. Le mie dimissioni sono state mandate regolarmente e protocollate da Palazzo Chigi”. Mentre sugli firmati da lui successivamente aggiunge: “Sono atti dovuti, pochi giorni fa ho anche firmato il bilancio, non va bene? Andate avanti

Sui conti in rosso Sala ha ampiamente dimostrato e lo scrivono tutti tranne i #fattoni che i conto sono in regola: il patrimonio netto che era stato previsto a 14,2 milioni è invece sarà di 23 milioni a settembre erano 30,7 milioni ma la differenza si spiega con i costi sostenuti da dicembre in qui per la gestione del sito e la preparazione della fase di fast post Expo che comincia il 25 maggio con l’Esposizione della Triennale. Infine, forse Barboncino non lo sa (o non vuole dirlo) ma si è chiuso l’accordo con Arexpo che ha riconosciuto 86 milioni da versare a Expo

 

2 Commenti

  1. Fino a poco tempo fa, i giornalisti del Fatto, sì insomma il trio, si vantavano di fare un giornale indipendente (da che cosa non si sa..), adesso hanno adottato il mantra, che ripetono nei giorni pari e pure in quelli dispari, di lavorare in un giornale di opposizione (anche qui: opposizione a chi, a che cosa?).
    Forse, dovrebbero semplicemente fare un giornale di informazione.
    E basta.
    Non solleticare i bassi istinti dei beceri lettori che stanno allevando.
    Giornale indipendente, giornale di opposizione vuol forse dire scrivere articoli pieni di balle come quelli Barbacetto su Expo? Tutti, almemo chi non ha la memnoria di un pesce rosso, ricordiamo del camouflage, di Expo che non sarebbe mai partita, dei visitatori che l’avrebbero disertata, dei fasulli fogli excel sui visitatori, fogli che avevano tutti la cifra tonda: 80 mila visitatori quel giorno, secondo il ballista, non uno di più e neanche di meno…!!!

    • Ormai è un FATTO che il FATTO (nel senso di UBRIACO o DROGATO) quotidiano non è un giornale, ma sono un coacervo di falliti.
      Dopo tutto QUALSIASI notizia riportata da “il FATTO quotidiano”, “il giornale” e “libero” sono FALSA fino a prova contraria.
      Prova che nel 99,99999999 % delle notizie NON ARRIVA

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