Peter Gomez ancora 2 pesi e 2 misure

Il 13 gennaio il direttore del Fatto Quotidiano (versione digitale) Peter Gomez  pubblica questo tweet:

Nell’articolo collegato al post si legge che Renzi avrebbe Silenziato la Boschi togliendogli il portavoce e affidandolo a Luca Lotti costringendo la Boschi a “svolgere in silenzio l’incarico di sottosegretario di Palazzo Chigi”. Come se Renzi avesse in prima persona strappato le corde vocali della ministra che fino a ieri parlava pure troppo (sempre secondo il i #fattoni ovviamente).

La notizia è scritta con solito il metodo Fatto Quotidiano: si prende una notizia insignificante o priva di importanza e ci si costruisce sopra tutta una serie di retroscena, strumentalizzazioni e fanta-teorie.

il 24 gennaio Grillo se ne esce con un altra dei suoi diktat:

Le interviste vanno concordate coi vertici. Chi non condivide il programma se ne può andare

Tutte le uscite comunicative degli esponenti del moVimento (partecipazioni a eventi, interviste alla tv, interviste ai giornali, post sui social network ecc.) devono essere concordate con i responsabili della comunicazione: Ilaria Loquenzi, Rocco Casalino e Cristina Belotti, rispettivamente alla Camera, al Senato e in Parlamento Europeo, i quali a loro volta si fanno riferimento a Beppe Grillo e Davide Casaleggio.  Per chi sgarra sono guai e oltre a minacce di espulsione si prevedono anche sanzioni economiche. Si torna ai tempi di Mastrangelo e Salsi. Prima non si può dissentire ora non si può nemmeno parlare. Fra un po’ non i 5 stelle dovranno chiedere il permesso anche per pensare.

Peter Gomez ovviamente ignora totalmente la notizia. Eppure lui dice che le segnala tutte le notizie importanti.

Il Fatto segnala la notizia con questo articolo a dir poco ridicolo. Immaginate cosa avrebbero scritto se a emanare questo ennesimo editto bulgaro fosse stato Renzi. Ci sarebbe stato un articolo in prima pagina dal titolo “Editto Renzi. Da oggi non si può neanche parlare” con tanto di editoriale di Travaglio. invece niente, siamo alla solite.

 

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