Povero Travaglio… Non sapevamo della sua malattia.

Travaglio
Marco Travaglio al convegno “Partiti per le tangenti”, Milano, 20 ottobre 2014.

Esiste una malattia mentale che si chiama sindrome di pinocchio. Chi ne è affetto è quello che si definisce un bugiardo patololgico che spesso manifesta un vero e proprio disagio psicologico al quale viene anche opposta una sorta di negazione, fino ad arrivare a non riconoscerlo neanche. Travaglio purtroppo ne è affetto e noi da una parte, essendo un malato, lo compatiamo, ma dall’altra non possiamo fare altro che denunciare le menzogne che scrive quotidianamente. Qualcuno dovrebbe aiutarlo perchè il suo è un problema serio.

Nel suo editoriale di oggi, in pieno delirium “travens” Travaglio scrive:

Guidi se n’è andata o è stata cacciata “per ragioni di opportunità”. Cioè per la telefonata del novembre 2014 in cui avvertiva il compagno che il governo (“la Boschi è d’accordo”).

Falso Travaglio fa lo stesso “errore” de Il Giornale, che noi abbiamo opportunamente definito “pezzi di merda”. La guidi dice: “se.. è d’accordo anche Mariaelena”  e a scriverlo non siamo noi o qualche giornale considerato renziano ma è proprio il Fatto Quotidiano. Travaglio stravolge il senso e le conclusioni derivanti: C’è differenza fra scrivere che la Boschi era d’accordo dallo scrivere “se è d’accordo” e non pensiamo sia necessario spiegare il perchè (tac, smerdata, Altra figura di merda).

 Gemelli ottenne da Total un subappalto da 2,5 milioni nell’affare Tempa Rossa

Gemelli non ha ottenuto un bel nulla quei 2,5 milioni sono ciò che sperava/mirava a ottenere. Se fosse come dice Travaglio sarebbe già in custodia cautelare… (tac, altra balla, altra figura di merda).

domenica il Fatto scopre che il vero padre dell’emendamento è Renzi in persona che, insieme ai sottostanti Lotti e Boschi, ha recepito gli amorevoli consigli della Total e delle socie Shell ed Eni, col contorno di ambasciatori di Francia e Inghilterra, facendo scrivere la norma ad hoc dal suo capufficio legislativo, l’e x – vigilessa Antonella Manzione. Domenica, a In mezz’ora, è lo stesso Renzi a confermare la notizia

Il fatto pubblica la notizia il 3 aprile uscendo con questo titolo

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Peccato però La Stampa pubblica la notizia  il giorno prima il 2 aprile

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Il Fatto non ha scoperto un bel nulla. Il fantomatico testimone di cui parla il titolo informa il Fatto il 2 aprile che pubblica poi la notizia il 3 aprile. La Stampa lo viene a sapere il 1 aprile e lo pubblica il 2 aprile. Forse la “gola profonda” del Fatto (che non è la Lucarelli eh) ha parlato prima con altri… Inoltre il Fatto non ha mai pubblicato una sola virgola su Gemelli e Tempa Rossa prima della pubblicazione dell’intercettazione, quindi il loro merito è pari a zero (tac, altra balla, altra figura di merda).

Renzi (…) non ammette – ci mancherebbe – la marchetta per le Tre Sorelle: dice che esautorare le Regioni Puglia e Basilicata sull’oleodotto Tempa Rossa-Taranto e sull’ampliamento del porto pugliese fu cosa buona e giusta, anzi “strategica” per l’occupazione, il territorio, il Sud, anzi l’Italia, anzi il mondo.

Le tre sorelle non esistono, sono in invenzione di Travaglio. Esistono, invece, le “sette sorelle”, così designate al tempo da Enrico Mattei, ma purtroppo per Travaglio non hanno nulla a che fare con la Total e la Shell (altra stupidaggine)

Il governatore pugliese Michele Emiliano dimostra –dati alla mano –alla Direzione Pd che son tutte balle: la sua Regione,con Vendola,non bloccava un belniente, anzi riconosceva che le compagnie il petrolio estratto in Lucania hanno tutto il diritto di trasportarlo, stoccarlo, esportarlo.

A parte che a bloccare il progetto era il comune di Taranto e non la regione Puglia e Renzi lo sapeva molto bene in quanto c’era stato anche l’incontro con le regioni (come ha ricordato anche De Vincenti nel suo intervento in direzione PD) sul referendum e sulle norme in questione. Peccato poi che lo stesso Emiliano, come riportato da quest’ansa, il 2 aprile, a Foggia dice:

“Può succedere, come è accaduto a noi, che la Puglia sia contraria ad un oleodotto che parte dalla Basilicata e arriva sino a Taranto, perché non vuole esporre la baia a rischio di incidente rilevante per il trasporto di petrolio”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano (Pd), oggi a Foggia, aggiungendo che “siccome è stato costruito un impianto sulla terra ferma, in un’altra regione, ci hanno detto ‘non sappiamo da dove portar via il petrolio e quindi passiamo da casa vostra'”.

In teoria il compito di un giornalista sarebbe quello di verificare le dichiarazioni di TUTTI e non solo di quelli che si odiano ma per Travaglio forse funziona diversamente. (tac, altra figura di merda).

 L’emendamento dunque non sbloccava nulla perché non c’era nulla di bloccato

Infatti non si spiega come mai a “Tempa Rossa” il petrolio e il gas non sono mai stati estratti (dal 1989 quando partì il progetto). Forse le tre sorelle di Travaglio hanno deciso di fare altro? Magari hanno scelto riposarsi un po’ e perdere qualche miliardino (tac, altra balla, altra figura di merda).

Dice Renzi, la telefonata è “inopportuna”. Ma è pure inopportuno far gestire alla Boschi (che ogni tanto esce dal Consiglio dei ministri e ogni tanto no) le nuove norme sulle banche, con quel popò di genitore in Etruria.

Peccato che la Boschi non ha gestito per nulla la riforma delle banche popolari ne ha mai partecipato ad alcuna riunione. Il popò di genitore (che noi preferiremmo mille volte a Travaglio) non solo è decaduto ma è stato sanzionato (multato) 2 volte (caso più unico che raro) e ora è in attesa di giudizio. Diciamo che non sembra per nulla vantaggioso per il popò di genitore… (tac, altra balla).

Povero Travaglio… speriamo (per lui) che trovi una cura e possa guarire dalla patologia che lo affligge. Noi, nonostante lo compatiamo, essendo cinici e opportunisti, ci auguriamo che non guarisca mai, così potremo continuare a smentirlo (smerdarlo è meglio). Certo bisogna dare atto che è riuscito a sfruttare la sua malattia e guadagnarci (pure parecchio) ma noi siamo di quelli che se fregano dei soldi (see co c…).

Travaglio
Marco Travaglio al convegno “Partiti per le tangenti”, Milano, 20 ottobre 2014.

 

 

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