Qualcuno regali qualche libro di storia a Travaglio

travaglioOggi l’esegeta di Renzi Marco Travaglio (in arte #TravaGoebbels) si trasforma in storico (ad minchiam) e sentenzia – si perchè oramai Travaglio decide e emana sentenze anche sulla storia – che il Brennero non è stato teatro di sanguinose battaglie come invece avrebbe sostenuto Renzi ospite al programma TV condotto da Fabio Fazio (uno dei tanti leccatori servili per la pravda grillina) “che tempo che fa” su rai3.

Travaglio sostiene che la frase di Renzi:

“Il Brennero è storicamente il punto dove ci sono stati più morti nella Prima guerra mondiale”

sia una baggianata

Peccato che Travaglio non legga e non conosca la storia. Il fatto è che lui è andato su wikipedia, ha cercato la parola Brennero e non trovando battaglie ha scritto:

E che al Brennero non si fosse praticamente combattuto (le truppe italiane raggiunsero il passo solo a fine conflitto, il 10 novembre 1918, dopo la resa austroungarica; furono bombardate da una divisione bavarese non vincolata dall’armistizio; e persero assurdamente alcune centinaia di fanti proprio alla vigilia della resa tedesca).

Se Travaglio si fosse soffermato un po’ di più avrebbe trovato la battaglia degli altipiani, una delle più sanguinose battaglie della prima guerra mondiale che si svolse anche in quel territorio e che lasciò sul terreno 230.545 uomini. Certo il teatro della battaglia era più esteso e ampio, non circoscritto solo al passo de Brennero, ma non è difficile capire che Renzi con quella frase intendeva evidenziare l’importanza storica di una zona di confine che ha segnato e influenzato la formazione del nostro paese. Se poi si va oltre la prima guerra mondiale (e solo di pochi anni) si scopre che il Brennero è stato teatro di tragedie e battaglie anche nella seconda guerra mondiale, come testimoniato da un bel documentario Mauro Quattrina proiettato al recente festival di Trento.

 

Oramai quando Renzi apre bocca il cretino che fa l’esegesi, l’analisi grammaticale e logica non manca mai…

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