Quello sulla Boschi? Era solo fango

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Come avevamo già anticipato (leggere qui) tutta la polemica apparsa su molti quotidiani, con tanto di “inchiesta” del Fatto Quotidiano – e quando mai… Quando trovano una cacca per strada non la evitano, fanno a gara a chi la calpesta per primo – che riguardava un presunto conflitto d’interesse della Boschi si è risolta in un nulla di fatto. Noi lo avevamo detto, ma non è che siamo dei geni… Lo sapevano benissimo anche quelli del fatto, è solo che in quel momento si doveva infangare, quindi vai giù con titoloni in prima pagina e pseudo inchieste fuffa; tanto c’è sempre tempo per le rettifiche e le smentite – che però finiscono a pagina 8…-. 

L’antitrust ha archiviato dicendo che non c’è nessun conflitto d’interesse non solo perchè le azioni della Boschi, che valgono circa 1000€, come lei ha regolarmente pubblicato in maniera trasparente (vedere qui), non sono sufficienti perchè si palesi un conflitto d’interesse, ma anche perchè la Boschi non ha partecipato al CDM sul provvedimento riguardante le banche popolari. Tutte cose che la stessa Boschi dichiara anche alle telecamere del Fatto.

Piccola precisazione: La denuncia all’antitrust è stata presentata in forma anonima ma noi ci scommettiamo una pizza (tanto paga Padellaro) che c’è l’ zampino del solito grullo pentastellato…

Ora manca solo più il parere della Consob che si deve esprimere sul presunto reato di insider trading  perchè poco prima del varo della riforma della banche popolari – che lo ricordiamo non piace alla banche in questione –  il titolo della banca Etruria ha avuto di un rialzo del 66% (per un giorno poi è subito riprecipitata). Anche in questo caso la denuncia e partita dai 5 stelle, e anche in questo pensiamo che non ci sia nulla e che si tratti solo del solito fango targato m5s/Fatto quotidiano (anche se, è giusto far presente, che inizialmente la notizia è stata lanciata dal corriere dell sera) .

Approposito di precipitazioni, è notizia di questi giorni che la banca d’Italia, come è solita fare in casi di situazioni di grave dissesto economico, ha commissariato la banca dell’Etruria e del Lazio. Ma come, quelli della loggia del fango avevano scritto che la Banca del papà della Boschi aveva fatto il botto in borsa, che aveva goduto di favoritismi e regali… Si, il botto l’ha fatto, ma nel senso che è esplosa con ben 140 milioni di perdita e una svalutazione di 218 milioni.  Dove sono quindi le regalie propalate dai fanghisti del fatto? dove sono i privilegi che generavano conflitti d’interesse?

Ora le conseguenze di questo piccolo disastro finanziario sono che più di 400 persone rischiano di perdere il posto di lavoro, che aziende che erano in affari con la banca Etruria rischiano di fallire. Allora forse era meglio ci fosse stato davvero l’aiutino, se serviva a salvare, impiegati, lavoratori e imprese… Queste cose ovviamente a gente che vive spalando cacca non interessano, loro hanno un solo scopo, un solo obbiettivo: infangare delegittimare e diffamare. Il resto non è degno del loro interesse…

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