Scanzi ruba i neologismi e fa la lista dei suoi difetti

scanz-webetiiCome sapete, Andrea Scanzi è uno dei tanti sedicenti giornalisti che svolgono la loro professione scrivendo le cretinaggini più assurde, uno dei migliori nel campo. Di solito al Fatto si occupa di fare i necrologi degli artisti che a a suo avviso sono morti artisticamente perchè la pensano diversamente da lui, alcuni solo perchè osano pensare o perchè, sempre secondo lui, la loro arte non è più tale.  Si occupa anche del feticismo e l’odio delle donne di Quantin Tarantino, delle caviglie della Boschi, del decreto per il divieto di indossare gli infradito per le donne con i piedi brutti e tanti altri bei temi di grande valore giornalistico. Se state pensando che stiamo scherzando vi assicuriamo, e potete verificarlo recuperando i nostri articoli con l’hashtag #SeLoConosciLoScanzi, che è tutto tristemente vero.

Oggi Scanzi supera se stesso e, dopo aver rubato il neologismo di Mentana (webete) senza nemmeno citarlo, fa un po’ come quei serial killer che inconsciamente fanno di tutto per essere beccati. Il serial bullshit (copyright nostro) del giornalismo italiano fa la lista delle varie tipologie di webeti internettiani, cosa naturalmente scopiazzata dai tanti articoli sul tema che si possono trovare sul web come per esempio questi:

Articolo su Wired 

Articolo di Sky (tv dove lavora Scanzi)

Articoli di bloggers come questo 

Quello che però non si accorge è che pensando di parlare degli altri in realtà inconsciamente parla di se stesso. Se Freund fosse ancora vivo Scanzi sarebbe una fonte inesauribile per le sue ricerche. Vediamo, ora,  come ogni tipologia, con piccoli aggiustamenti si adatti perfettamente a Scanzi. Cercheremo, per quanto possibile di usare le sue stesse parole (solo rivolte contro di lui).

Talebano

È sempre convinto che la verità stia solo da una parte e coincida con Renzi, Grillo o Salvini. Se gli dai ragione sei un eroe, se osi fare distinguo sei una merda. Il dubbio non li ha mai intaccati.

Scanzi è sempre convinto che la verità stia solo da una parte di Grillo e del M5S. Se gli dai ragione sei un eroe, chi osa fare distinguo è una merda. Il dubbio non lo intacca mai.

Piove governo Ladro

Qualsiasi cosa capiti, dirottano sempre l’argomento su Renzi o Grillo. C’è il terremoto? “È colpa di Renzi”. La
Roma va fuori dalla Champions? “È colpa della Raggi”.

Qualsiasi cosa capiti è colpa del governo. C’è il terremoto? E’ Colpa di Renzi e della Boschi (per via delle sue caviglie) Il Milan fa schifo? E’ colpa di Sala, tanto ci pensa Barbacetto a trovare il modo di dargli la colpa.

Pretoriani

Passano la vita a insultare chi non la pensa come loro, creando profili fake a profusione per
aumentare il loro fuoco (fatuo) di fila. Hanno fatto sesso l’ultima volta nel ’77 e si masturbano se un loro hashtag finisce nei Trending Topics. Poveracci.

Qui non abbiamo capito il nesso, dato che i pretoriani erano la guardia ufficiale degli imperatori romani, ma si tratta di Scanzi quindi lo assecondiamo.

Scanzi passa la vita a insultare chi non la pensa come lui, gli piace Renzi o peggio è amico suo (Jovanotti, Benigni, Bono degli U2 e tanti altri) pubblicando post un po’ su tutti i social per aumentare la portata delle sue flatulenze. L’ultima volta ha fatto sesso con Selvaggia Lucarelli (si, ci vuole coraggio ma lei è stata pure con Cruciani quindi…) e si masturba se le battute e i neologismi che prende da altri finiscono nei trending topics. Poveraccio

Haters

Webeti anonimi che ti attaccano anche se dici cose ovvie, tipo “Rondolino è brutto come un singolo di Antonacci”. Se ti incontrano per strada, ti chiedono l’autografo: non perché in realtà ti stimino, ma perché del tutto sprovvisti di zebedei. Se la fanno sotto di default.

Scanzi ti attacca anche se dici cose ovvie, tipo “Il Fatto dice più balle di un bugiardo patologico affetto da sindrome di pinocchio”. Lui non chiede autografi perchè non stima nessuno più di se stesso. E’ pieno di zebedei (palle) – Scanzi non sa che in realtà zebedeo significa tuono – e al fatto le scrivono di default.

Indignati

Non gli va mai bene niente. Se Bonolis viaggia con l’aereo privato, lo insultano per ostentazione di ricchezza. Se Cannavacciuolo viaggia con RyanAir, lo insultano perché è un poveraccio. Una manciata di cazzi propri, no? No.

Non gli va mai bene niente. Se Renzi viaggia con l’aereo di stato lo insulta perchè ostenta ricchezza e sono soldi dei contribuenti. Se Renzi va in bici lo insulta perchè usa la bici di Shinzo Abe che è un regalo di stato e non dovrebbe essere usata. Una manciata di No sono sempre troppo lunghi o corti; spessi o magri;duri o mosci.

Esperti

Si adattano all’argomento del momento e danno consigli su tutto. Sul terremoto, sulla ripopolazione del panda rosso o sulla Pellegrini che “non sa nuotare”. Loro, invece, quando fanno il bagno nella vasca riescono a essere così agili da staccare perfino la paperella gialla. L’unica, peraltro, a fargli misericordiosamente compagnia.

Scanzi si adatta all’argomento del momento e da consigli  e fa l’esperto di tutto: di musica (non saprebbe suonare e cantare nemmeno tanti auguri a te), di calcio (non ha mai giocato a calcio, nemmeno alla partita del cu(ore)lo ) di tennis (non sa giocare a tennis) di cinema (non ha mai scritto ne girato un film) di olimpiadi  (l’unico sport che saprebbe e dovrebbe fare è il sacco da pugile).

Battutisti

Proliferano soprattutto su Twitter, convinti che bastino 140 caratteri ad minchiam per essere pubblicati su Spinoza. Fanno “battute” soprattutto quando muore qualcuno famoso Una prece: al morto, ma più che altro a loro.

Scanzi le fa soprattutto su Twitter, convinto che 140 caratteri è un po’ di scopiazzature si definiscano battute. Fa “battute” soprattutto contro Renzi, la Boschi, Rondolino e Gasparri. Una prece: vi prego fante finta di ridere.

Precisini

Ne sanno sempre più di te. Sempre. Tipo:“Non è vero che Jimi Hendrix nel 1968 ha sbadigliato 74 volte. Lo ha fatto 76”. Si divertono così.

Scanzi ne sa sempre più di te. tipo “La Taverna non ha pronunciato lei la parola complotto”, “Grillo non ha mai detto faccio un passo di lato”, “Diba, Di Maio e Fico non sapevano che a quarto c’era di mezzo la camorra ma quando l’hanno scoperto hanno subito espulso la sindaca” (peccato era l’unica onesta e infatti fa ancora la sindaca).

Gasparri

Emblema del citrullo mediamente noto che non sa usare la Rete e
raccatta continuamente figure da bischero. Senza neanche accorgersene. Vale anche per le Picierno, ma non è il caso di dare ulteriore spazio a tale pulviscolo. Quindi andiamo avanti.

Scanzi

Emblema del sedicente giornalista citrullo mediamente noto che non sa fare praticamente nulla ma è tremendamente fortunato. Usa spesso la Rete ma raccatta continuamente figure da bischero. Senza neanche accorgersene. Vale anche per i grillini, ma non è il caso di dare ulteriore spazio a tale pulviscolo. Quindi andiamo avanti.

Censori

Vivono con l’unico obiettivo di lamentarsi se li blocchi dopo che ti hanno scritto “Crepa, merda”. A quel punto, eccitati come un eunuco di fronte a Gozi, gridano: “Visto? Vuoi la democrazia, poi però censuri tutti!”. Riassunto per il webete: la Rete non è democratica e una pagina pubblica lo è ancora meno. Se mi sputi sul divano di casa, io ti caccio. Ed essendo casa mia, magari ti caccio anche solo perché hai scritto “qual’è” con l’apostrofo: stacce (cit).

Vive con l’unico obbiettivo di screditare chi la pensa in modo differente. Se gli scrivi “crepa merda” non ti blocca ma se lo contraddici con intelligenza si. Riassunto per il webete Scanzi: La rete non è casa tua idiota, è solo uno spazio su un muro pubblico se passi il tempo a bannare le persone fai prima a eliminare il profilo.

“E le foibe?”

Tribù assai numerosa e particolarmente cagacazzi. Se per esempio piangi per i morti del Bataclan, ti insultano perché non hai versato le stesse lacrime per i morti in Siria. Porca miseria: al giorno d’oggi, non sei neanche più libero di piangere chi ti pare.

Tribù assai numerosa di cui parte anche Scanzi e sono particolarmente cagacazzi. Se per esempio Si critica l’uscita becere del Grillino di turno ecco che scatta la rassegna di tutte le gaffe o le papere di Renzi, di qualcuno del PD odi Berlusconi (che lui c’entra sempre). Se Parli del caso quarto. ecco partono 180 indagati e innocenti che però l’hanno solo fatta franca del PD o dello stalliere boss di Berlusconi (lui c’entra sempre). Al giorno d’oggi non si è liberi di criticare nessuno perchè il PD o Berlusconi hanno fatto sicuramente di peggio.

Titolisti

Di un articolo leggono solo il titolo. Riuscendo pure a fraintenderlo.

Di una riforma Scanzi legge solo chi l’ha redatta e scritta se si il relatore è uno del PD è una schiforma se poi c’entrano Renzi e la Boschi allora è una lettera minatoria.

Refusisti

Di un post, magari articolato, notano solo il refuso. Tipo: hai appena raccontato la storia di
Muhammad Ali. E loro: “Che schifo, manca una virgola al rigo sette. Vergogna!!!”. È la variante web del pensionato che fracassa la uallera a chi lavora nei cantieri. Però meno simpatica.

Di un incontro, un intervento o un intervista Scanzi e Co. notano solo i refusi tipo: se Renzi dice una poesia e sbaglia l’autore, non si presta minimamente attenzione alla poesia o al messaggio che voleva comunicare ma solo al refuso. Quindi ecco  che Scanzi diventa critico letterario e scrive una lettera, ma non a criticaletteraria.org ma a Dagospia (suo sito di riferimento e fonte per i suoi articoli). Il fatto è che Scanzi non solo non ha mai letto nulla di Borges, ma se la avesse cercato lui amicizia Borges su Google probabilmente sarebbe incappato nello stesso identico errore.

“E quindi?”

Commento tipico di chi, dopo aver (non) letto un post, vorrebbe dire la sua. Non avendo però idee sue, non le dice. E quindi?

Purtroppo noi apparteniamo a questa categoria, Infatti ogni volta che leggiamo una articolo di Scanzi tendiamo proprio a farci questa domanda: “e quindi?”. Si, con Scanzi ci mancano gli argomenti.

“Sai solo criticare”/
“Sei solo invidioso”.

Reazionepavloviana di chi, trovatosi di fronte a critiche supersone, squadre o partiti a
lui cari, non va mai oltre lo stantio “Stai a rosica’, vero?”.
Un tale ragionamento, di per sé sommamente idiota, diviene addirittura comico
se magari il “rosicare” r iguarda Orfini: chi è che potrebbe mai invidiare Orfini? Dai ragazzi, su.

Reazione pavloviana di chi, trovatosi di fronte a un articolo di Scanzi, non va mai oltre lo stantio “Stai a rosica’, vero?”. Un tale ragionamento, di per sé sommamente idiota, con Scanzi diventa legittimo, diviene addirittura necessario se magari il “rosicare” riguarda Scanzi stesso: chi è che potrebbe mai invidiare Scanzi? Dai ragazzi, su.

 

“Vergogna, perché non parli di (x)?”.

Altra frase tipica del social dement, che pretende che gli argomenti di un profilo li scelga lui. E non il proprietario del profilo.
Genio.

“Vergogna, perché alla festa dell’unità non si da voce al no?”. Altra frase tipica dei Fatto’s dement, che pretendono che il PD faccia campagna contro se stesso e che giornali e tv facciano pubblicità agli spettacoli di Travaglio. Geni.

Fanboy

Puoi dirgli che un meteorite sta per abbattersi sulla Terra o che Siani sta per fare un altro film: non tradirà reazioni. Se però gli dici che l’ultimo disco di
Mengoni fa abbastanza schifo all’intestino tenue, e pure a quello crasso, ti augurerà la morte. A te e famiglia. Daje.

A Scanzi Puoi dirgli che un meteorite sta per abbattersi sulla sua casa o che Bono sta per fare un altro album dal titolo Renzi’s sounds: non tradirà reazioni. Ma se gli dici che i suoi libri valgono quanto quelli Moccia, per non palare degli spettacoli teatrali che riesce a fare solo sfruttando la celebrità e il talento di persone che non ci sono più e non possono dissentire (De Andrè e Gaber) allora lui prima di Banna e poi augurerà la morte. A te e famiglia. Daje.

Complottisti

Aspettano le tragedie per reiterare bufale ciclopiche con l’aria di chi – a dispetto dell’informazione canonica – ha il coraggio di dare notizie scomode. L’esempio della magnitudo “falsata” dal governo per non risarcire i terremotati è solo una delle tante. Poveri noi.

Sono gli amici di Scanzi i grillini gente che sulle bufale ci ha costruito consenso (praticamente tutto) Quando non parlano di microchip sotto pelle con lo scopo di creare ultracorpi, di falsi allunaggi, di sirene, diate a base di insetti e misteriose sette e massonerie, mandano gente come Di Battista che durante la crisi Greca sul palco (non su facebook) disse che i greci si iniettavano il virus dell’AIDS per prendere il sussidio. Poveri noi.

“Non hai niente di meglio da fare?”.

Frase assai cara al webete. Lui, invece, che ha visto l’ultima donna seminuda nel Postalmarket e se ne sta lì a leggerti tutto il giorno anche se gli stai parecchio sulle palle, di cose migliori da fare ne ha tantissime.

Parla lui che sta tutto il giorno a guardare e sentire tutto quello che fanno e dicono Renzi, La Boschi e il PD,  ma non per scopi professionali, dato che non scrive articoli di informazione politica ne è in grado di fare riflessioni serie di alcun genere, lui lo fa solo per trovare un appiglio per fare le sue battute da scuola media.

Duri & Puri

Bivaccano sui social per scudisciare chi “tradisce”. Vorrebbero tutti poveri, infelici e possibilmente morti giovani. Ce l’hanno con quello che canta a Sanremo, con quell’altro che va dalla De Filippi e quell’altro che pubblica con Mondadori. Ovviamente, al loro posto, ipotecherebbero la madre per pubblicare con Mondadori. Cantare a Sanremo. E soprattutto andare dalla De Filippi.

Se qualcuno commette l’errore di cambiare idea o opinione Scanzi lo considera un “traditore”  e lo punisce con un necrologio. Se Benigni dichiara di votare Sì al referendum sulla riforma costituzionale allora è impazzito, ha perso il senno e nemmeno andando sulla luna lo si può ritrovare, la sua comicità e patetica e ipocrita. Se Jovanotti dice “mi piace Renzi” ha decretato la fine della sua carriera perchè Scanzi lo distrugge: non sa cantare, sta a Renzi come Apicella a sta a B., la sua musica è “una valanga di retorica su ritmi da asilo infantile” lui è “furbo e ipocrita cavalcatore del mainstream commerciale.” Nessuno si salva, persino il Grande Bruce Sprengsteen.

Loro non sono mica razzisti.

Qualsiasi cosa accada,è sempre colpa degli immigrati che vivono nei 4 stelle e prendono 35 euro al giorno. È l’unica cosa che (non) sanno e la spendono per ogni dibattito, che si parli di terremoto o ginger ale. Al massimo della loro elaborazione concettuale, possono arrivare a “Zingari di merda” e “Viva il Duce”. Ma solo con uno sforzo cerebrale tale da bruciare tutti i loro neuroni. Cioè uno. E pure irrisolto.

Qualsiasi cosa accada è sempre colpa di Renzi e del governo. Scanzi ha teorizzato persino l’esistenza di una razza renziana e di una specie femminile chiamata “droidi renzine”. Tutti coloro che sono riconducibili minimamente a queste categorie, fini alla terza generazione sono impuri, disonesti, corrotti. Qualcuno a provato a dire a Scanzi che la cosa sembrava un po’ discriminatoria ma lui ha risposto “non è colpa mia, sono loro che sono renziani!”

 

 

 

 

 

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