Silvia Truzzi, la Leopolda e quella folle idea di democrazia

truzzi-leopoldaA volte gli estremisti sono quelli più insospettabili. Spesso si celano dietro facce  pulite e innocenti, di quelle che scrivono libri sulla costituzione – o meglio sulla diamantificazione del carta costituzionale – e pendono dalle labbra di esimi costituzionalisti del calibro di Gustavo Zagrebelsky, ma all’occorrenza fanno emergere il loro lato “born to kill” che, come teorizzava il geniale Kubrick, è la vera essenza della natura umana. Silvia Truzzi non usa l’osso come Guarda-la-luna di “Odissea nello spazio”, lei usa la scrittura, ma è la stessa cosa lo scopo è lo stesso.  Se Silvia Truzzi fosse di sinistra e magari scrivesse su “la Repubblica” probabilmente sarebbe definita una cattiva maestra, una mandate ( come direbbe Travaglio…).  Ma Silvia Truzzi scrive sul Fatto Quotidiano, quindi tutto ciò che in un universo normale sarebbe incitamento alla violenza o apologia di forme di terrorismo diventa esercizio della democrazia negato.

La piccola “Bonnie” del Fatto scrive questo trafiletto sulla pravda grillina

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(Segnaliamo che la foto del trafiletto è stata pubblicata dalla stessa Silvia Truzzi su Twitter quindi è pubblica)

Secondo la piccola vedetta anarchica del Fatto. Renzi o il governo (non è chiaro), spaventati dal dissenso, avrebbero vietato una manifestazione di cittadini contrari alla riforma costituzionale in occasione dell’edizione 2016 della ormai famosa convention/raduno del PD che si svolge appunto nella ex stazione fiorentina della Leopolda, raduno che Silvia Truzzi giudica trash per via della presenza della regista Simona Ercolani- questa non l’abbiamo capita ma pazienza – la quale oltre ad avere il difetto di essere renziana, ha pure la macchia di essere sposata al giornalista più odiato del Fatto Quotidiano (forse solo dopo Riotta) Fabrizio Rondolino.

Pare che a Firenze ci siano troppi ministri e troppi vip per consentire al popolo di manifestare. E dire che non più tardi di due anni fa il premier sosteneva: “la mia scorta è la gente”. Il divieto imposto al corteo è pero il più clamoroso spot per il no: Grande errore non intervenire per consentire la manifestazione perchè il dissenso fa parte della democrazia e la libertà di manifestazione è garantita dalla costituzione all’articolo 21.

Subito si mettono in contrapposizione strumentale vip e ministri, che sono un po’ i feticci da da sventolare sotto il naso dei forconi di turno, contro i poveri santi cittadini indifesi e pacifici, privati del diritto di manifestare. In realtà, quelle della Truzzi sono falsità o peggio apologia della violenza.

I poveri cittadini pacifici privati di un diritto costituzionale erano questi:

 

Che pacifismo… Persone ricolme di coscienza civile. Questo sono gli angeli della costituzione. Però non si capisce perchè hanno sfasciato mezza città, giravano coperti da cappucci e maschere lanciando pietre, impugnando bastoni e aggredendo le forze dell’ordine. Sarà una nuova forma di dissenso democratico o semplicemente la solita marmellata di cretinoidi col solo scopo di sfogare la loro inutilità e ignoranza attraverso la violenza? Come al solito nel corteo c’era di tutto è di più:  i NO TAV (quelli non mancano mai), “le vittime del decreto salva-banche”, i centri sociali delle Marche (???), il movimento “lotta per la casa” e qualche black bloc , mancavano solo le femen, alba dorata, quelli in difesa delle sirene e quelli del complotto dell’11 settembre.

La kermesse del PD poteva essere una buona occasione per passare una domenica diversa. Negozianti e commercianti potevano farsi il loro sabato di shopping sperando in un afflusso maggiore, invece nulla, saracinesche abbassate e tutto bloccato.

Come ha detto il sindaco Nardella sul palco della Leopolda,  la manifestazione non era stata vietata (era stata autorizzata in piazza Santissima Annunziata) ne era stato leso il diritto a manifestare, semplicemente era stato impedito al corteo di raggiungere la Leopolda. Come i cittadini hanno diritto a manifestare ed esprimere il dissenso – se così si può definire sfasciare mezza città – così altri cittadini hanno il diritto di fare la loro kermesse politica trash o trendy che sia.

Cosa sarebbe successo se i “pacifici manifestanti” avessero raggiunto la Leopolda? E se qualcuno si faceva male? Coma fa una giornalista, ma anche solo una persona dotata di un po’cervello, a non capire che è dovere delle forze dell’ordine garantire l’ordine e la sicurezza di tutti cittadini, anche di quelli che stanno antipatici a qualcuno? Come si fa a legittimare violenza e distruzione? Come si fa a fare falso giornalismo solo per fare propaganda spicciola?

A parti invertite la Truzzi avrebbe scritto le stesse cose? Se gruppi violenti di sostenitori del Sì (che non abbiamo ancora visto) invadessero la Woodstock del NO probabilmente il Fatto Quotidiano avrebbe riempito 4 pagine di indignazione contro i terroristi del Sì che hanno impedito l’esercizio della democrazia e hanno impedito una festa di musica e tanta sana e buona costituzione. Come minimo Davigo e Castelli sarebbero stati richiamati in servizio e avrebbero arrestato tutti accusandoli di terrorismo.

La democrazia, stando a quanto scrive la Truzzi, sarebbe più che altro il diritto a danneggiare l’altro attraverso la minaccia e la violenza; la guerriglia urbana sarebbe una sorta di assemblea costituente on the road;  bastoni, caschi maschere e petardi sarebbero gli strumenti del dialogo e del confronto.

Sarà che siamo strani o ignoranti ma secondo noi la libertà e la democrazia non vanno esercitate a scapito o contro gli altri. Sono quelli del NO ad aver fatto una pessima figura perchè si sono mostrati come coloro che non vogliono dialogare ma distruggere, danneggiare, che non avendo argomenti non sanno fare altro che usare la violenza. Se Truzzi e Co. vogliono legittimare la violenza facciano pure ma poi non si lamentino se riceveranno violenza come risposta.

 

 

 

 

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