Talk Show. Ascolti in calo vertiginoso. Perchè si invitano Salvini e Meloni?

talk show

Può sembrare cinico dirlo ma nemmeno le tragedie, il terrorismo e i vari fatti di cronaca servono a far aumentare gli ascolti dei Talk Show, e se questo, come detto, può sembrarvi una ragionamento cinico non avete idea di quanto siano cinici e opportunisti i talk show i i “giornalisti” che li realizzano, i quali senza alcun scrupolo strumentalizzano, mistificano e fanno sciacallaggio (uno su tutti l’orribile “la Gabbia” di paragone o “Quinta Colonna” su rete 4) . Lunedì il Talk Show “Piazzapulita” – titolo che sembra più riferirsi proprio agli scarsi ascolti – condotto da Riccardo Formigli ha fatto appena il 2,38% di share (un disastro). A quanto pare la furbata di spostare il programma di Lunedì per fare spazio a una stupidata condotta da Selvaggia Lucarelli ha distrutto quasi totalmente l’Odiens del programma. Formigli ha dovuto vedersela con Montalbano che ha totalizzato il 32,95%. Riprendendo una frase di Matteo Renzi,  la gente se deve scegliere una narrazione preferisce quella d’autore. Non è andata bene nemmeno a Giannini (Ballarò) e Floris (Di Martedì) che nonostante gli attentati in Belgio si sono mantenuti scarsi: il primo ha fatto il 6,39% e il secondo solo il 5,9%. I due talk assieme hanno fatto meno della fiction – bruttina – “Baciato dal Sole” (12,84%). Voi direte ma questa è colpa della gente che non è interessata o che preferisce svagarsi invece di sentir parlare di tragedie, terrorismo e morte. Ognuno si faccia la propria opinione in merito noi pensiamo che il problema sia dovuto al modo in cui vengono realizzati i Talk Show e al crescita di un pubblico che ha cominciato finalmente a capire che la TV è una montagna di menzogne falsità.

Avvengono di disastrosi attentati e chi si invita? Salvini e la Meloni. Quale contributo e informazione o possono offrire individui del genere (il primo si è addirittura affrettato a farsi dei selfie nei pressi dei luoghi delle stragi). Chi ha avuto lo stomaco di guardare Di Martedì ha potuto assistere a una accozzaglia raffazzonata di luoghi comuni e stupidaggini che il difficile è riuscire a metterle insieme.  Paradossalmente l’unico sano di mente che ha detto cose vere e sensate è stato il comico Maurizio Crozza.

“Siamo in guerra (…) Noi attacchiamo coi droni, loro coi trolley. Loro fanno attacchi terroristici, noi facciamo ‘raid’, come un insetticida. “Raid” è più elegante. E noi siamo così eleganti che, secondo l’Indipendent on Sunday, che cita fonti parlamentari britanniche, sembrerebbe che i Raid anti-Isis di Francia, USA e GB dal 2014 a oggi abbiano causato in Siria e in Iraq 1000 morti civili. Ma la politica non ce lo dice. (…) Qualcuno i nostri raid li chiama ‘politiche umanitarie’. Io preferisco chiamarli politiche monetarie”

Ecco dopo questa frase il programma poteva finire e lasciare spazio a un film. Invece gli spettatori che hanno scelto di continuare a farsi del male si sono ritrovati a dover ascoltare le stupidaggini di Edward Luttwak e della Meloni accompagnate dalle ovvietà di De Bortoli che viene invitato nei programmi televisivi solo per i suoi attacchi a Matteo Renzi. Su Rai 3 la situazione non era migliore: a tenere banco è stato Matteo Salvini sempre più sciacallo e opportunista. Perchè la gente dovrebbe scegliere di guardare questi programmi televisivi. Quasi sempre si assiste alle zuffe fra politici dei vari schieramenti, alle balle dei vari giornalisti convinti che il loro lavoro sia fare domande stupide o cretine, applausi pilotati, e zero informazione. Chi guarda i Talk Show non capisce nulla dell’argomento di cui si parla e si rovina la cena a vedere personaggi utili solo ad alimentare le fantasie di violenza catartica dello spettatore.

Argomentare, informare, spiegare con chiarezza, sincerità e senza genuflessioni politiche dovrebbero essere i paletti, le pietre miliari a cui riferirsi. Invece tutto è basato su narrazione contro a prescindere, anti-qualcuno o qualcosa. Il tema è il terrorismo ma si parla – ancora? – delle dimissioni della ministra Maria Elena Boschi che non ha fatto nulla e dovrebbe pagare le PRESUNTE colpe del padre. Si parla di perfide banche che truffano la povera gente (la famosa narrazione) ma chissà perchè queste truffe avvengono sempre dove le persone stanno bene e si fanno fregare alla grande come polli. Difficilmente si sente parlare di obbligazionisti (dallo storytelling giornalistico definiti risparmiatori) truffati a Napoli o in Sicilia o in Campania, forse perchè la gente non ha tanti soldi per speculare in borsa e forse perchè non si fanno fregare tanto facilmente.

Tutti i giorni lo spettatore televisivo assiste a racconti e narrazioni distorte, mistificate e strumentalizzate e questo non guardando film e fiction ma programmi che dovrebbero informare, offrire una sorta di servizio pubblico. L’unico facoltà che è rimasta allo spettatore e quella di cambiare canale o meglio spegnare quell’infernale scatola parlante. Gli unici che possono cambiare la situazione sono proprio gli spettatori: se nessuno guardasse più i talk show allora questi cambierebbero comincerebbero a riflettere e a capire cosa e dove stanno sbagliando. Ma nel frattempo meglio disintossicarsi e spegnere in po’ la TV.

2 Commenti

  1. Da almeno 4 anni non guardo più i talk show (e anche prima lo facevo cum grano salis…), con qualche eccezione per Otto e mezzo, pur se questa edizione è meno interessante delle precedenti: forse Gruber si è dovuta allineare al verbo populista che impazza sulla 7…
    Le ragioni di questo mio rifiuto sono diverse, riassumibili così:
    i talk servono solo all’ego e al portafogli del conduttore,
    alla visibilità degli ospiti
    e, forse, data la martellante pubblicità sulle reti commerciali, al padrone del vapore.
    Non servono invece allo spettatore.
    L’unico al quale, in teoria, dovrebbero essere rivolti
    Risolvendosi spessissimo in un pollaio con tanti chicchirichì e coccodé.
    Uova: ZERO

  2. Non vengono seguiti perche’ tutti i talk show sono condotti da gente di sinistra che denigra questa maggioranza deleggitimanto politici voluti dal popolo che non amano essere derisi da questi sinistrni ampiamente rifiutati dalla gente.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here