Taverna del 5 stelle: “vogliono farci vincere”

May 29, 2015 - Giugliano In Campania, Italy - Paola Taverna, a member of the M5S, in ''Giugliano in Campania'', a town north of Naples, illustrates the electorate in the closing stages of the campaign and their political program, in an alternative way. (Credit Image: © Salvatore Esposito/Pacific Press/ZUMAPRESS.com)

Una volta, quando il mondo era “normale” e prima che atterrassero i 5 stelle sulla terra, i complotti si facevano per far vincere/perdere guerre, far cadere governi/dittatori per sostituirli con altri, assassinare persone scomode o considerate avverse e pericolose per il potere ecc. Ora, con la ven(cad)uta dei 5 stelle   i complotti si fanno per falsificare l’allunaggio che in realtà non è mai avvenuto, per nascondere l’esistenza degli alieni e delle sirene, per uccidere le persone con le scie chimiche e per far vincere il M5S alle elezioni amministrative di Roma. Di solito si grida al complotto quando questo è atto a produrre un danno, difficile sentire il contrario. E’ come se Buffon andasse in TV a dire che c’è un complotto per far vincere la Champions League alla Juventus. In questo caso delle due l’una, come direbbe il direttore della pravda grillina Marco Travaglio, o il complotto c’è e Buffon è un cretino o peggio un masochista a parlarne, o Buffon è impazzito e non vuole che la sua squadra vinca la coppa dei campioni quindi parla di un complotto. In entrami i casi sarebbe il caso di valutare l’eventualità di praticare un TSO.

L’ultima uscita in salsa kadmoniana è stata quella  della senatrice grillina Paola Taverna (alias “A Burina pentastellata”) la quale, sentita al telefono durante  la trasmissione “Ecg Regione” su Radio Cusano Campus, denuncia un fantasioso complotto per far vincere il M5S alle amministrative di Roma nel 2016.

L’audio dell’intervista radiofonica

Il problema a noi ingenui sembra facile da risolvere: basta ritirarsi dalle elezioni, così i 5 stelle non possono vincere. La senatrice Taverna in realtà sta semplicemente mettendo le mani avanti. In questo modo se il M5S dovesse malauguratamente  (sia per i romani che per il moVimento stesso) vincere e dimostrarsi incapace si potrà sempre dire le solite cose: è tutta colpa del governo che ci taglia i fondi ( cosa di cui anche Marino non godeva), è tutta colpa dei governi precedenti che hanno lasciato una situazione disastrosa e così via.

In un altro passaggio la senatrice parla delle candidatura di Bertolaso giudicandola, con ragione  incomprensibile e scandalosa, ma forse la Taverna non ha guardato bene le candidature del M5S perchè altrimenti non avrebbe potuto non vedere per esempio quella di Antonio Caracciolo,

155037930-70343102-6b17-4c3f-9ab7-9e61ab4ffd4e

ricercatore di filosofia del diritto il quale sostiene che

“l’Olocausto una leggenda sulla quale esistono solo verità ufficiali non soggette a verifica storica e contraddittorio. Una leggenda usata per colpevolizzare moralmente i popoli vinti. Anche le camere a gas, ammesso e non concesso che queste siano mai veramente esistite, sono una delle tante verità da verificare.
Come i sei milioni di morti nei campi di concentramento. È la Storia reinterpretata secondo i folli principi del negazionismo, e che sembra trovare terreno fertile nel pensiero e nei blog gestiti da Antonio Caracciolo, un ricercatore 59enne di filosofia del diritto dell’università La Sapienza. Secondo il sito ufficiale del dipartimento di teoria dello Stato è ricercatore, anche se lui dice di essere “professore aggregato”

Per correttezza bisogna dire che dopo l’insurrezione sul web esplosa, da Twitter a Facebook, contro la candidatura di Caracciolo il negazionista è stato opportunamente sospeso (il minimo…). Oltre a questo caso limite non mancano i soliti improbabili (e siamo bravi) che dicono cose tipo: “non ho avuto il tempo di fare il militante” e non mancano nemmeno quelli che hanno già fatto politica (ma non era vietato?) come Domenico Faccini che specifica di aver militato nel Psi di Craxi e poi tre mesi nell’Idv dove ha finalmente “capito”; un militante dei Radicali e Ugo Bongarzoni tesserato in  Forza Italia” ma solo un anno”. Forse si trova più fauna diversificata nel M5S che alla zoo. 

Invece di parlare di complotto la Taverna avrebbe dovuto ammettere che il moVimento non ha alcuna intenzione di vincere, anzi, la cosa spaventa non poco i vertici e il direttorio, perchè governare significa assumersi le responsabilità. Se a Quarto, Gela, Bagheria, Livorno, Pomezia ecc. hanno fatto casini e disastri, cosa saranno in grado di fare a Roma? Per non parlare del problema della perdita di consenso. Chi governa, si sa, deve fare scelte responsabili e spesso scontentare alcune parti. Per un “partito” che vive solo di consenso e propaganda governare è un problema, la cosa rischia di causare emorragie di consenso e danneggiare irrimediabilmente e far franare la fragile impalcatura su cui è costruito il moVimento 5 stelle. Come disse lo zio Ben a Peter Parker “da un grande potere derivano grandi responsabilità” proprio quelle che sembrano suscitare tanta paura al M5S.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here