The Talk Massacre Show

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A volte in TV come nel cinema o in letteratura si pensa che ormai  sia già stato fatto tutto, che non ci sia più nulla da inventare, che quindi si rimanere bloccati in una sorta di paradosso winkelmanniano postmoderno in cui si può solo citare, riferirsi a… o copiare da altri. Ma il bello della vita è che quando meno te lo aspetti ecco spuntare qualcosa di nuovo, di originale.
Giovedì 26 febbraio 2015, su La7 con la puntata “Brancaleone chi”di Servizio Pubblico uno dei “Maestri” del giornalismo italiano, Michele Santoro, ha lanciato un nuovo format: il Talk Massacre Show.

Se state pensando che sia una battuta ironica vi sbagliate,  è tutto vero si tratta di un nuovo modo di intendere il talk show. Basta con la par condicio, il contraddittorio, il pluralismo, l’equal time o altri fastidiosi “diritti” televisivi; è ora di cambiare e abbandonare tutti i lacci e i limiti imposti da quel buonismo etico tipico della vecchia tv. Oggi si prende un’ospite, meglio se donna, giovane (ragazzina è pure meglio) magari poco esperta e la si massacra con vivo compiacimento, tanto che neanche Hooper o Tarantino avrebbero saputo fare di meglio…

Santoro, elemento di spicco delle loggia del fango, imbastisce la sua corazzata Potëmkin:

– Il direttore della pravda grillina  #TravaGoebbels
– Il guinnes dei primati eletto dal New York Times campione bufale #DiBattista
– La brava e bella Rula Jebreal, usata come drone USA contro Renzi
– Lo sfortunato  Gianfranco Paglia, usato più che altro come figurante
– E dall’alto delle sue mega stupidaggini Nazareno Renzoni, personaggio tanto folle quanto ridicolo.

la vittima del massacro è la giovanissima Lia Quartapelle simpatica esponente del PD che, pur avendo dimostrato doti notevoli, tanto che nel 2014 era una delle papabili a ministra (non rompete il c… si deve usare il femminile) degli esteri,  non può certo lottare da sola contro i legionari del fango. Anche se alla fine si è comportata più che bene dimostrando di saper incassare come neanche un pugile professionista saprebbe fare.

Santoro ha tutto pronto. La sua è una macchina ben oliata e pronta a fare fuoco. Tutto è congegnato per non lasciare scampo alla povera Quartapelle che dopo la serata potrebbe pensare di farsi cambiare nome in Terzapelle, dato che una gliel’hanno strappata con violenza.

Dopo 25 minuti (monologo di Santoro, un servizio e ancora Santoro che introduce il primo ospite) si comincia con Diba – di fianco a lui non c’è nessuno, ma solo perchè Travaglio non può farsi “sgamare” a esplicitare la sua grillinità – il quale fa anche lui il suo monologo kadmoniano di ben 5 minuti (tempo che in tv equivale a un’eternità)  in cui inserisce praticamente di tutto, mancano solo il complotto dell’11 settembre, le sirene, i microchip sottopelle e l’assassinio Kennedy. Dopo l’ovvio applauso del gregge a 5 stelle,  la Quartapelle risponde in poco più di 50 secondi, tempo sufficiente però per dire fatti reali e ciò che il governo sta facendo riguardo la situazione libica.  Dopo un brevissimo quanto insignificante intervento di Paglia ecco che parte Nazareno Renzoni, personaggio mascherato specializzato in retroscena: Mogherini, Pinotti e Gentiloni non contano nulla, il vero interlocutore è Minniti (super agente segreto ombra). Alle minchiate di Renzoni Santoro non fa rispondere la Quartapelle – figurati – e da la parola a Rula Jebreal la quale, dopo una breve lezione di storia, fa subito comprendere quale sia il suo ruolo nel gioco al massacro:  è stata invitata per dire che Matteo Renzi è simpatico ma ridicolo e non ha detto nulla di fronte ai diplomatici americani. Anche questa volta Santoro non permette alla Quartapelle di replicare, non glielo chiede nemmeno – è presto… La giovane non sanguina ancora –  da la pubblicità e annuncia l’imminente monologo (l’ennesimo e il più lungo) di #TravaGoebbels.

Arriva l’atteso immenso monologo di #TravaGoebbels che in linea con la sua recente misoginia attacca la Mogherini e La Pinotti giudicandole inesperte, inutili e senza alcun peso o autorità. Di recente il neo direttore del Fatto si è scagliato contro la Boschi per la treccina esibita all’aeroporto in occasione del rientro dei bambini dal Congo,  per come osava mangiare i cioccolatini in parlamento, ma neanche la Serracchiani è stata risparmiata: lei viene data per dispersa e giudicata insignificante e asservita. Ovviamente se chiedessimo spiegazioni a #TravaGoebbels lui ci risponderebbe che questo è il mestiere del giornalista. Naturalmente il monologo di Travaglio è pieno di stupidaggini, falsità e licenze “giornalistiche”:  per esempio, il parallelismo fra i soldi pagati per le due cooperanti e il finanziamento dell’ISIS o il fatto che la Ashton sarebbe preferita rispetto alla Mogherini; balla colossale perchè, come riportato dalla BBC,  la Ashton è stata oggetto di numerose critiche da varie parti. Tra le altre ragioni, è stata criticata per non essersi recata rapidamente ad Haiti dopo il terremoto del gennaio 2010, per non avere presenziato ad un vertice dei ministri europei della difesa, per la sua mancata conoscenza delle lingue straniere, per l’abitudine di trascorrere i fine settimana a casa a Londra e per alcune nomine da lei fatte per il Servizio europeo di azione esterna. Secondo voi, ora Santoro farà replicare la Quartapelle? ma manco per il c., fa partire un altro servizio di Bertazzoni che gioca a fare la guerra in Libia.

Finalmente, dopo il servizio, Santoro concede la replica alla Quartapelle ( che mai protesta o si lamenta)  la quale, in poco più di 40 secondi, distrugge la montagna di fango eretta da Travaglio ricordando i 93 bilaterali fatti dalla Mogherini in appena 100 giorni di mandato, ricorda che la Mogherini si trova a Washington per organizzare un incontro con i rappresentati europei,  e, non contenta, ridicolizza Travaglio dicendogli che se si fosse occupato lui della situazione libica si sarebbe già già tutto risolto (fantastica, da baciare).

Dopo la pubblicità, un servizio introduce il tema dell’immigrazione. Si discute delle due operazioni “Mare Nostrum” e “Triton” #TravaGoebbels supera se stesso e con una delle sue iperboli (per non dire altro) si lancia dicendo Triton sta facendo più morti di Mare Nostrum. Ovviamente si tratta di un’altra balla colossale: come si può leggere in questo e tanti altri articoli in rete, con Mare Nostrum ci sono state 3363 vittime tra morti e dispersi. Con Triton, che è partita nel novembre 2014, per fortuna non siamo neanche a 1/3.

Insomma, inutile continuare ad argomentare – è stato ampiamente fatto – Si capisce che ci troviamo di fronte a una deriva del giornalismo che non solo ha perso ogni credibilità e autorevolezza ma che si sta rivelando sempre più come un genere letterario che fa fiction (quando va bene) e  in certi casi si addentra nel regno della magia e della preveggenza. Il giornalista non differisce molto dalle maghe e dalle fattucchiere da circo che, attraverso la sfera di vetro internettiana, mistificano il passato, interpretano parzialmente il presente e predicono il futuro (quasi sempre apocalittico). Spesso ricorrono a dei veri e propri riti voodoo in cui costruiscono la bambolina della vittima, la infilzano di spilli e la esibiscono al loro pubblico affamato e assetato di sangue.

E’ facile prendere una ragazza e giocare a massacrarla, ma è anche da vigliacchi da, uomini senza palle, gente che poi di fronte ai loro nemici (es. Berlusconi) hanno fatto pessime figure e che collezionano fallimenti su fallimenti. Non è un caso se si è vociferato del ritorno di Santoro in RAI… Servizio Pubblico fa così poco share che comincia davvero a sembrare una loggia grillina che se la suona e se la canta. Sta di fatto che nonostante tutto la giovane piddina non se l’è cavata poi tanto male, è stata anche molto corretta, avrebbe potuto usare molte armi per attaccare Travaglio e Diba, ma ha preferito comportarsi in maniera corretta e seria (se fossimo stati noi…) facendosi dilaniare e consentendo alla loggia di godere (che volete a loro godono così) e compiacersi. Ai lettori lasciamo un solo monito: ricordate di non aprire quella porta e se avete una tv a volte (specie il giovedì) spegnetela, gioverà alla vostra mente, al vostro umore e la vostro fegato.

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