#TravaGhedini: “Alzi la mano chi lo sapeva o lo pensava”

travaghediniCi sono metamorfosi in natura che non ti aspetti. Nel mondo ittico, esiste un fenomeno chiamato ermafroditismo alternante, cioe’ il pesce puo’ cambiare sesso piu’ volte durante il proprio ciclo vitale se cio’ risulta necessario alla perpetuazione della specie in una data popolazione ittica. Per i giornalisti come Marco Travaglio avviene la stessa cosa: questa specie di “pesce napoleone” del giornalismo cambia pelle e pensiero a seconda di come conviene e si trasforma in ciò che prima aveva strenuamente avversato e criticato. Marco Travaglio, dopo essere stato #TravaGoebbels ora è mutato in #Travaghedini: sorta di creatura umanoide caratterizzata continuo tentare di di arrampicarsi sugli specchi e dal fare l’avvocato delle cause perse.

IL 17 dicembre Marco Travaglio, in un suo editoriale in cui mette in parallelo la vicenda del sindaco Sala con Quella della giunta Romana, scrive:

Poteva la Raggi immaginare che, tre anni fa, Marra si era fatto pagare una casa da Scarpellini? Alzi la mano chi lo sapeva,o lo pensava.

Già qualche giorno ci siamo occupati della ridicola e patetica difesa dei 5 stelle di Marco Travaglio. Ma oggi ci è sembrato doveroso tornarci perchè pensiamo che il livello di ridicolo sia così alto e palese che non riusciamo a capire come facciano a non intervenire gli “azionisti” del Fatto che, in teoria, dovrebbero essere mossi dalla volontà di informare e documentare e non quella di difendere parti politiche o fare loro propaganda.

Travaglio dice che la Raggi non poteva sapere dei crimini di Raffaele Marra, il potente capo del personale da alcuni definito il “vero sindaco” di Roma arrestato per corruzione. Vediamo.

Il 14 settembre 2016 

Il giornalista Emiliano Fittipaldi (che molti hanno conosciuto per per l’inchiesta vatileaks riguardante il vaticano) pubblica sull’espresso questo articolo frutto del un lavoro di mesi.

La cosa assurda è che la notizia viene ripresa e riportata anche dal Fatto Quotidiano, sempre il 14 settembre 2016 così come da altre testate giornalistiche. Quindi quando Travaglio chiede chi poteva sapere non solo sta mentendo ma in pratica si sta dando del bugiardo da solo, poichè era proprio lui a sapere che Marra era coinvolto in loschi affari.

28 ottobre 2016

L’espresso ritorna a parlare di Marra e questa volta di strani regali ad imprenditori legati a mafia capitale con tanto di documenti e tutto il resto.

2 novembre 2016

Emiliano Fittipaldi fa una sorta di resoconto stilando il profilo di Raffaele Marra

Ora, proviamo a immaginare se si fosse trattato della Boschi. Travaglio avrebbe riempito pagine e pagine, sguinzagliato i cagnolini del Fatto alla ricerca di documenti, intercettazioni e quant’altro – cosa che è stata fatta esempio nella scandalo Guidi e Tempa Rossa con tanto di battute sessiste -, ma dato che si tratta della Raggi e che la cosa coinvolge i 5 stelle che potrebbero letteralmente cadere definitivamente dal firmamento dei puri e degli onesti, e che il Fatto Quotidiano, fino a prova contraria (e non ce ne sono), è l’organo di propaganda dei 5 stelle, è ovvio che si utilizzano pesi e misure diverse. Il famoso “delle due l’una, o non sapeva quindi e inadatta o sapeva quindi è bugiarda” tipico di Travaglio si trasforma in “come poteva mai sapere…” . Ma come abbiamo dimostrato sapevano tutti persino i suoi stessi compagni di moVimento. Roberta Lombardi aveva messo in guardia la Raggi fin dal suo insediamento in campidoglio, arrivando negli ultimi tempi, persino a dire che mafia capitale era ancora nel comune di Roma. Perchè la Raggi non ha chiesto un parere all’Anac anche su Marra, cosa che invece ha fatto per mandare via la Raineri. Dopo l’uscita degli articoli di Fittipaldi, che conoscevano persino i frigoriferi lasciati accanto ai cassonetti dagli energumeni del PD durante la notte, Perchè non si è recata in procura, perchè ha continuato a difendere a spada tratta il più indifendibile della sua squadra di governo?

Tutte domande senza risposta che Travaglio, “il giornalista della verità, quello  che fa le domande” non osa chiedere. Oggi Travaglio somiglia a drammaticamente a quelli che avevano detto (e votato) che Berlusconi non poteva sapere che Ruby fosse minorenne e che non fosse la nipote di Mubarak. A Travaglio non importa più nulla della verità, è diventato una sorta di kamikaze del giornalismo, peggio di un Sallusti, un Belpietro  o un Cruciani qualsiasi. Si arrampica sugli specchi per difendere a oltranza chi non ha  competenza, professionalità ne sincerità. Difende, come fece in precedenza nella vicenda di Quarto, chi non potrebbe essere difeso nemmeno se a farlo ci fosse Parry Mason. Per quanto ancora andrà avanti difendendo i “non potevo sapere”. “non ho capito la mail” o “nessuno mi aveva informato” dei 5 stelle? Per quanto ancora il Fatto Quotidiano sarà diretto da un falso giornalista come Marco Travaglio?

 

 

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