Travaglio bacchetta Lotti ma l’ignorante è lui

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La questione, come al solito quando si tratta degli editoriali di Marco Travaglio, è di lana caprina: Luca Lotti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, nonché colpevolmente amico di Matteo Renzi, scrive un articolo per celebrare i 70 anni del suffragio femminile in Italia (10 marzo 1946) e commette il grave errore di scrivere questa frase:

La seconda guerra mondiale non era ancora finita. Ma in Italia accadeva qualcosa di straordinario. In quella tornata di elezioni amministrative, che comincia il 10 marzo e prosegue di settimana in settimana fino ad aprile, quindi riprende in autunno, milioni di donne esercitano finalmente il loro libero diritto di voto.

Apriti cielo. Travaglio salta sulla sua sedia con membro incorporato (lui è uno con la schiena dritta…)e subito comincia a tamburellare sui tasti della tastiera arcigno e compiaciuto in volto.

Una rivelazione clamorosa, destinata a rivoluzionare la scienza storiografica (non per nulla quella volpe del direttore D’Angelis l’ha sbattuta in prima pagina):nel marzo 1946 la seconda guerra mondiale, che tutti ingenuamente credevamo terminata in Italia il 25 aprile 1945, detto non per nulla “il giorno della Liberazione”, era in pieno corso. Al momento, non è ancora dato sapere quando poi sia finita, la guerra mondiale. Ma il professor Lotti – noto storico contemporaneo che vanta un diploma al liceo scientifico Pontormo di Empoli e una laurea in Scienze di Governo e dell’A m m i n i s t r azione alla Facoltà Cesare Alfieri di Firenze –ce lo farà sapere al più presto, al termine delle sue ricerche d’archivio, dall’alto delle sue deleghe all’Informazione, Comunicazione, Editoria, Pianificazione”e soprattutto alla “Promozione e svolgimento di iniziative per le Celebrazioni del 70° anniversario della Resistenza e della Guerra di Liberazione”(che, detto per inciso, hanno già avuto luogo lo scorso anno, alla presenza di Mattarella, di Renzi e dello stesso Lotti i quali –ancora ignari delle successive risultanze –non si sa bene cos’abbiano commemorato). Nell ’attesa, case editrici provvederanno ad aggiornare i manuali di Storia Contemporanea, tutti viziati dalla retrodatazione della fine della guerra, sostituendo il 25 aprile 1945 con “data in corso di accertamento”.

Ah ah ah, risata d’ufficio ci compassione.

Lotti pare abbia scritto un’inesattezza e il prof. Travaglio, che tiene più all’attendibilità dell’Unità che del suo “giornale” che scrive balle tutti i giorni (e noi lo dimostriamo con la medesima cadenza giornaliera), lo bacchetta sfottendolo come fanno solitamente gli universitari torinesi con la sciarpetta. Ma è davvero così, ha ragione Travaglio ? Noi siamo di quelli che hanno il vizio di andare a controllore e siamo di quelli che non credono alla storia delle date fisse e nette, perchè quasi sempre si tratta di date convenzionali, di semplificazioni storiche. Così abbiamo scoperto che in realtà:

  • Il voto alle donne viene sancito per decreto il 31 gennaio del 1945 il decreto legislativo n. 23 che conferiva il diritto di voto alle italiane che avessero almeno 21 anni. Quindi prima del 25 aprile 1945 e, come scrive Lotti, la guerra non era ancora finita.

Il 25 aprile  945 la guerra è tutt’altro che finita

  •  In Germania si combatte ancora  la famosa battaglia di Berlino che terminerà solo l’8 maggio con la resa della Germania
  • Il 6 agosto 1945 il quadrimotore B-29 Enola Gay sganciò una bomba atomica sulla città di Hiroshima (Giappone)
  • il 9 agosto 1945 l’Unione Sovietica attacca la Manciuria con un esercito formato da un milione e mezzo di uomini, ma tale offensiva passò in secondo piano perché nello stesso giorno, 9 agosto 1945, viene sganciata la seconda bomba atomica Nagasaki.

E il 1946?

  • All’inizio dell’anno, 100.000 soldati statunitensi si trovano ancora in Cina, a sostegno delle forze nazionaliste di Chiang Kai-shek. Il loro compito è ufficialmente quello di disarmare e rimpatriare i soldati giapponesi dispersi sul territorio cinese, ma molto spesso questi stessi giapponesi combattono a fianco degli americani contro le forze comuniste.
  • 5 marzo – Winston Churchill, a Fulton, negli Stati Uniti, tiene il celebre discorso della “cortina di ferro” che in sostanza dava inizio alla guerra fredda che ufficialmente inizia nel 1947 e si conclude nel 1991
  • il 22 luglio il gruppo terrorista sionista israeliano IRGUN compie in sanguinoso attentato facendo esplodere una bomba al King David Hotel, quartier generale dell’amministrazione civile e militare inglese. Muoiono 90 persone.
  • In Italia (in particolare in Piemonte) i partigiani si rifiutano di deporre le armi e il 22 agosto si verifica una grande protesta.
  • Ad Haiphong, nel Vietnam del Nord, scoppia una rivolta contro le truppe francesi. L’incrociatore Suffren apre il fuoco, causando la morte di 6000 persone.

Diciamo che nel 46′ non è finito ancora nulla. Il mondo è ancora un focolaio (come lo è anche oggi) e, almeno per quanto riguarda gli USA, la seconda guerra mondiale termina solo il 31 dicembre del 1946 giorno in cui il Presidente statunitense Harry Truman proclama ufficialmente la fine delle ostilità della seconda guerra mondiale.

Ora non sappiamo voi ma noi sentiamo in voce in lontananza… dice qualcosa tipo:” ch f…ra d m…rda” Ah, si, ecco! dice: “che figura di merda”

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