Travaglio continua a fare figuracce. Oramai è una passione

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Non facciamo nemmeno più la consueta introduzione tanto lo sapete bene di cosa parleremo. C’è Travaglio che scrive falsità e ci siamo noi che lo smerdiamo, quindi cominciamo:

Il giovane-vecchio di Rignano sull’Arno (Renzi) ha deciso: lo scandalo petroli è colpa delle intercettazioni. Come dire che, se uno ha la febbre, è colpa del termometro. E, se uno ha la faccia da culo, è colpa dello specchio.

Ovviamente non c’è una sola dichiarazione in cui Renzi sostiene questa stupidaggine. Ce ne sono molte, invece, di rispetto e invito a fare presto. Certo è facile, quanto disonesto, strumentalizzare ogni dichiarazione. se si dice “fate presto” si attacca e addirittura si fa guerra,  se si dice “non è il caso di passare intercettazioni inutili e private alla stampa che poi le usa per screditare e delegittimare” allora si vuole mettere il bavaglio alla stampa. Sulla faccia da culo e lo specchio pensiamo che Travaglio può dare un grande contributo al dibattito…

Sullo scandalo petroli non c’è stata alcuna “fuga di notizie”o di “intercettazioni”: gli atti pubblicati sono contenuti nelle ordinanze di custodia notificate agli arrestati e ai loro avvocati, dunque non piu’ segreti.

Falso e a dimostrarlo c’è la fabbricazione di una falsa notizia ai danni del ministro Delrio atta a delegittimarlo e screditarlo. in Questo caso un funzionario della ragioneria di stato, Valter Pastena parlando con Gemelli al telefono dice:

i carabinieri sono venuti a portarmi in ufficio un regalo. Usciranno le foto di Delrio a Cutro con i mafiosi…

Altro che fuga di notizie… Travaglio sta male…

Nessun atto o intercettazione contiene “p et te go le zz i sulla vita privata”. Il principale indagato è Gianluca Gemelli, fidanzato della ministra Federica Guidi, accusato di averle commissionato emendamenti e nomine in cambio di affari e appalti. Dunque il rapporto tra i due è un fatto pubblico, istituzionale e penalmente rilevante (per sostanziare il reato di traffico d’influenze illecite). Se una ministra dice al fidanzato “dopo tutti i favori che ti ho fatto, mi tratti come una sguattera del Guatemala”, che c’entra la privacy?

Come fa Travaglio a stabilere che la frase (quella vera) :

Non fai altro che chiedermi favori, con me ti comporti come un sultano… o mi sono rotta… a quarantasei anni… tu siccome stai con me e hai un figlio con me, mi tratti come una sguattera del Guatemala

Si riferisca alla vicenda Tempa Rossa e non a fatti privati o altri fatti? Secondo noi questa intercettazione non sarà minimamente presa in considerazione nel processo. E chiaro che però può prestarsi a strumentalizzazioni da parte della stampa…

Io per te valgo meno di zero… le cose che ho fatto per te non vanno mai bene, non sono sufficienti

Come fa Travaglio a stabilire e a cosa si riferisca la Guidi? Probabilmente la vita di coppia di Travaglio è così esigua che lui non riesce a concepire che in una relazione di coppia “le cose che ho fatto per te” possono essere di varia natura (anche sessuale).

Per te valgo meno di zero come tutte. Stai più con loro che con nostro figlio

Quale valenza processuale ha questa intercettazione? Se si fa l’errore di considerare queste frasi come rilevanti allora facciamo prima a dire che la privacy vale per tutti tranne che per i politici.

Tu sei sempre stato quello che ha vissuto le cose in maniera straordinariamente particolare, peccato sempre facendo fare a me delle cose, sopportare a me delle cose straordinariamente schifose

Questa è penalmente rilevante? e perchè. Cosa sono le cose schifose la Guidi avrebbe il sacrosanto diritto di non dirlo e nemmeno farlo sapere perchè potrebbe anche riferirsi a cose intime. Noi capiamo che Travaglio ama leggere pettegolezzi come ‘nciucesse napoletane, ma ciò non rientra certo nel diritto di cronaca o informazione.

Si può comprendere l’apprensione di Matteo per l’audizione di Mariaele, ma i ministri hanno il dovere di testimoniare come tutti gli altri cittadini. E se la Boschi è stata – horribile dictu– “sentita ancor prima degli arrestati”, il premier deve rassegnarsi: i pm sentono chi vogliono quando vogliono senza chiedere il permesso a lui.

Maria Elena Boschi è stata sentita solo come persona informata dei fatti. Non è in alcun modo indagata o accusata di nulla. Ha svolto il suo dovere di ministro firmando un emendamento non voluto da lei, votato e discusso (più volte) dal parlamento. Renzi non solo non ha mai mostrato fastidio per l’operato dei magistrati ma ha anche detto sia lui che altri membri del esecutivo sono pienamente disponibili e al servizio dei magistrati. Ricordimo allo smemorato Travaglio che altri ricorrevano ai legittimi impedimenti…

Come vedete Travaglio non vuole smettere, le figuracce sono ciò che ama fare di più. E’ strano ma per lui sembrano essere quasi una passione, ci si dedica con impegno e solerzia. Davvero un caso clinico più unico che raro…

 

 

 

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