Travaglio crea le bambole vudù di Boccia e De Albertis

bocciaIn questi giorni Travaglio e ovviamente non solo lui ne sta dicendo una dietro l’altra. Al Fatto nessuno lo ammette ma cercano di tenere le finestre aperte per agevolare l’aerazione degli ambienti e disinfestarli dalle cazzate di Travaglio (ne abbiamo parlato ampiamente) che appesanto lo studio. Oggi ne arriva un’altra, ma ovviamente (purtroppo per i lettori e del fatto e per fortuna per noi)  non sarà l’ultima.

Dopo essersi lamentato dalla mancanza di tortura, crocifissione o ghigliottina per i reati di disastro colposo. Travaglio si esibisce nell’arte della creazione di bamboline vudù. Quando avviene una calamità naturale e si verifica una tragedia la prima reazione, di solito a caldo, che tendono ad avere le persone è sempre quella di trovare qualcuno a cui dare la colpa, un capro espiatorio, ma questo lo fanno coloro che hanno perso valori e familiari, le vittime. Poi ci sono quelli come Travaglio che sono animati solo da cattiveria e acredine e si specializzano in bamboline vodù da dare in pasto alla folla, così da consentire comodi martiri nel privato e eventuali linciaggi in piazza nel caso uno dei colpevoli feticcizzati (scusate il neologismo) si presenti dal vero nei luoghi del disastro.

Le bamboline sono Claudio De Albertis, presidente di Ance e Vincenzo Boccia presidente ( da pochi mesi) di confindustria.  Per Travaglio

Siccome questo andazzo non è l’eccezione, ma quasi la regola nelle ristrutturazioni abitative e persino (altro oltraggio al pudore) nelle “messe a norma”, qualcuno dovrà pure risponderne, se non penalmente, almeno verbalmente. Perciò abbiamo consultato i siti di Ance e Confindustria, nella speranza di trovarvi una parola di autocritica e di scuse. Invece niente.

A qualcuno bisogna dare la colpa, per forza e chi meglio dei soliti politici, imprenditori o i loro rappresentanti. Boccia e De Albertis per Travaglio dovrebbero chiedere scusa

sono proprio la lunga “vicinanza” e lo storico “supporto”di tanti affiliati alle due meritorie organizzazioni che hanno devastato il nostro fragile territorio e stroncato tante vite umane. Davvero questi samaritani non conoscono nessuno che ha costruito e messo a norma così bene gli edifici finiti in polvere? Davvero non devono cacciarne nessuno con ignominia? Davvero pensano di cavarsela così a buon mercato, in attesa di mettere un’altra volta le mani sul business della ricostruzione? In attesa di qualche cortese riscontro da questi santi apostoli, è il caso di affidare il dopo-terremoto a ditte straniere.

Sono spregevoli individui i trasversalmente colpevoli indiretti del disastro nel centro Italia. E come se di fronte alle migliaia di minchiate che dice Travaglio il presidente dell’ordine dei giornalisti dovesse chiedere scusa, cosa che in questo caso dovrebbe fare ogni giorno. Se un soccorritore o un volontario dovessero uccidere il presidente dalla croce rossa dovrebbe chiedere scusa pubblicamente perchè doveva accorgersi che fra i milioni di volontari e soccorritori c’era un assassino e se l’assassino dovesse essere stato ucciso allora a pagare per colpe trasversale e  indirette sarebbe sempre il presidente della croce rossa. Noi abbiamo assecondato il ragionamento di travaglio e abbiamo mandato una lettera a Dio invitandolo a chiedere scusa al mondo intero per aver fatto nascere uno come Travaglio, ma lui ci ha detto essere amareggiato perchè non ha mai autorizzato la sua nascita, avvenuta, a quanto pare, per un errore della sua segretaria.

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