Travaglio dovrebbe studiare un po’, così eviterebbe di fare figuracce

Travaglio

Sono finiti i tempi in cui Travaglio era il giornalista che puntiglioso che nessuno riusciva a contraddire e smentire. Sarà per l’eta che avanza o le droghe che usano in redazione la Fatto, sta di fatto che Travaglio ha perso il suoi “poteri”. fa venire in mente quando Superman perde i suoi poteri a causa della kriptonite. Di roba verde ce ne tanta al Fatto ma non è chiaro se si tratti di Kriptonite o altro… il guaio e che con Berlusconi era facile: si faceva le leggi per se, ospitava mafiosi in casa, il partito stesso (forza italia) fu fondato da/con Dell’Utri oggi in carcere per associazione mafiosa, i festini a luci rosse nei palazzi istituzionali ecc ecc. Con uno così è semplice , anche perchè era circondato da una corte di servitori talmente ridicoli che era semplice contrastare. Travaglio e molti altri si sono arricchiti e si sono costruiti una carriera grazie a Berlusconi. Con un nemico così fanno festa tutti.

Oggi Travaglio è diventato un scribacchino frustrato ridotto a fare da spindoctor di un movimento fondato da un ex comico e uno smanettone mezzo tossico delirante. taglia, cuce, imbastisce dossier, diffama, discredita , insulta. Si fa fatica a credere che riesca ancora a guardarsi allo specchio senza commuoversi vedendo cosa è diventato oggi.

L’ultima figuraccia la fa proprio giocando nel suo campo, quello giudiziario. Imbeccato da una stupidaggine di Michele Ainis (giurista e costituzionalista pensate…) sul corsera, il quale, citando due norme (l’articolo 98 del testo unico delle leggi elettorali per la Camera e l’articolo 51 della legge che disciplina i referendum) sostiene che l’astensione organizzata da parte di persone investite di pubblici poteri e passabile di reato. Travaglio, seguito a ruota dai cialtroni a 5 stelle, sia sul Fatto Quotidiano che in programmi televisivi dice anche lui che invitare all’astensione dal voto costituisce reato e quindi Renzi sarebbe da condannare.

Peccato che Travaglio prenda una cantonata di proporzioni planetarie.

l’articolo 98 della legge elettorale della Camera stabilisce che

il pubblico ufficiale, l’incaricato di un pubblico servizio, l’esercente di un servizio di pubblica necessità, il ministro di qualsiasi culto, chiunque investito di un pubblico potere o funzione civile o militare, abusando delle proprie attribuzioni e nell’esercizio di esse, si adopera a costringere gli elettori a firmare una dichiarazione di presentazione di candidati od a vincolare i suffragi degli elettori a favore od in pregiudizio di determinate liste o di determinati candidati o ad indurli all’astensione, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire 600.000 a lire 4.000.000

L’articolo 51 della legge che disciplina i referendum, invece, semplicemente estende le stesse regole alle consultazioni referendarie.

Il testo dice chiaramente che è punito il pubblico ufficiale che si adopera per costringere gli elettori a votare o non votare in un certo modo. Il testo non vieta (ovviamente) la possibilità di fare campagna elettorale invitando a votare pro o contro un candidato, una legge  o un quesito referendario, e anche all’astensione (posizione civile legittima quanto le altre). Se non c’è abuso di potere e violazione della libertà di voto degli elettori, tutti i cittadini (pubblici ufficiali compresi, e compreso il Presidente del Consiglio) sono liberi di promuovere una determinata scelta politica e di chiedere a chiunque di seguirla. A dimostrazione di ciò, basti pensare che da decenni in ogni consultazione referendaria tenutasi in Italia c’è stato un fronte composto da parlamentari e membri di governo impegnato in una campagna astensionista e ovviamente mai nessun Pm ha accusato, né alcun giudice condannato qualcuno per questa legittima condotta. Se fosse come dice Travaglio non si potrebbero nemmeno fare le campagne elettorali. Forse Travaglio si augura il verificarsi di una dittatura o peggio una monarchia in cui la successione si decide tramite un duello all’ultimo sangue, non lo sappiamo.

Quello che sappiamo è che se Travaglio continua a fare così tante figure di cacca il danno ambientale non lo fanno le aziende petrolifere ma lui e in tal caso bisognerebbe intervenire per capire dove e come smaltire tutta quella cacca. Alcune associazioni agricole si sono dichiarate disponibili, ma dopo una esame biologico in laboratorio purtroppo si è scoperto che quegli escrementi sono inutilizzabili come concime o fertilizzante, quindi il problema rimane serio. Il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha subito detto che lui non è disposto a prendersi le eco balle di Travaglio, ma forse c’è un’azienda petrolifera, la Tamapax Rossa, che potrebbe usarle come biomassa ricavandone energia alternativa per scaldare le fredde stanze delle clinica “stampa serena” per giornalisti affetti da sindrome di pinocchio, impazziti o andati a male. Fonti autorevoli e vicine al Fatto ci dicono che Travaglio, dato il suo continuo e inesorabile peggioramento, potrebbe presto essere ricoverato in prognosi riservata.

 

 

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