Travaglio e il finto giallo (balla) sul Sì di Mattarella

si-mattarellaL’ennesimo finto giallo – in realtà finto scoop – che occupa più o meno tutti i giornali e infiamma i politici in questi giorni è la falsa notizia (tanto per cambiare) di Marco Travaglio, secondo la quale Mattarella avrebbe dichiarato di votare Sì alla riforma costituzionale in un colloquio privato con il celebre giornalista Eugenio Scalfari. Ma andiamo con ordine.

Il 23 Ottobre Eugenio Scalfari scrive questo articolo in cui affronta molti argomenti riguardanti Renzi, il governo e il referendum del 4 dicembre. A un certo punto Scalfari scrive:

Ho avuto il piacere e l’onore di essere invitato al Quirinale per quattro chiacchiere, come si usa dire, di politica con lui, ma è accaduto da qualche tempo e molto prima del viaggio americano di Renzi. Ovviamente nulla saprò su quello che si diranno nei prossimi giorni e sugli eventuali suggerimenti ed esortazioni che il Presidente probabilmente gli darà. Non sono quindi in grado di riferire né comunque lo farei. Ciò che posso arguire sul modo di pensare del Presidente, questo sì, posso farlo.
Il Presidente è favorevole al referendum costituzionale che pone fine al bicameralismo perfetto.

Come potete vedere non c’è alcun virgolettato, e Scalfari non scrive che Mattarella ha palesato la sua intenzione voto. Scalfari, invece, fa una sua valutazione, dice: “ciò che posso arguire”, non “ciò che mi ha detto il presidente”. Queste parole in un mondo normale, popolato da gente normale e da giornalisti degni di questa definizione non dovrebbero/potrebbero essere fraintese, in quanto si tratta semplicemente di un’opinione (legittima) del giornalista e non di una dichiarazione del Presidente della Repubblica. Ma purtroppo esistono persone come Marco Travaglio che, animate da odio e disonestà intellettuale, travisano e ribaltano la realtà facendo si che quest’ultima cambi e vanga poi strumentalizzata per fini propagandistici o di parte. Il direttore della pravda grillina scrive:

(…)Eugenio Scalfari non ha perso il gusto dello scoop.Sergio Mattarella gli avrebbe preannunciato il suo Sì al referendum costituzionale in un colloquio privato. Il secondo è che Mattarella parla. Almeno in privato: in pubblico, salvo rarissime eccezioni, non ancora, ma i logopedisti ci stanno lavorando. (…) Non è la prima volta che il fondatore di Repubblica parla con un capo delloStato e poi gli rovina la reputazione.

Come si può notare Travaglio travisa il senso delle parole si Scalfari e scrive balle, accusando persino Scalfari di rovinare la reputazione del Presidente Mattarella. Come se dichiarare di votare Sì implicasse automaticamente la perdita del proprio onore, la rovina della propria reputazione. Ma ovviamente Travaglio non si limita a questo e va oltre: contatta persino il quirinale.

Abbiamo chiesto al Quirinale se davvero il Presidente abbia anticipato il suo voto (fatto mai accaduto nella storia repubblicana) a Scalfari e, se sì, se l’abbia autorizzato a renderlo pubblico in piena campagna elettorale (fatto mai accaduto nella storia repubblicana). Ed ecco la risposta del portavoce: “Il capo dello Stato parla solo per atti ufficiali e ognuno è libero di interpretare come vuole i colloqui privati”

Travaglio in pratica si smentisce da solo. Il quirinale, infatti, conferma che le parole di Scalfari sono frutto di sue valutazioni  e non dichiarazioni del presidente Mattarella che “Parla solo per atti ufficiali”.

Dopo le balle poi arrivano le insinuazioni:

Perché mai Mattarella, che si è sempre vantato della sua imparzialità, abbia deciso di smentirla, non è dato sapere. Forse perché ha paura di Renzi, che lo cazzia di continuo (come dimenticare il suo voto notturno e clandestino al referendum sulle trivelle, alle 20.38, dopo i tg della sera, per non urtare il premier che aveva ordinato l’astensione?).

Renzi cazzia il presidente Mattarella? Questa non vale nemmeno la pensa di commentarla… Mattarella avrebbe paura di Renzi e a confermarlo sarebbe il suo voto notturno (alle 20.38 è notte?) al referendum sulle trivelle? Questa non siamo nemmeno in grado di capirla…

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