Travaglio e quell’instabilità che conviene

travaglioIn tempo di crisi economica, di rappresentanza e di democrazia ci sono attori a cui conviene l’instabilità e i giornalisti come Travaglio sono sicuramente fra questi. Da Berlusconi a oggi Travaglio e Co. si sono arricchiti e hanno sguazzato come ippopotami nel fango. Più si moltiplicavano e si aggravavano le crisi più loro erano contenti. Oggi non ci sono  solo speculatori politici e di consenso. Ci sono anche opinionisti e giornalisti che si arricchiscono spargendo fango, inventandosi trame, complotti e sempre nuove catastrofi imminenti. Sono persone abili con le parole in grado di circuire, ingannare e imbrogliare quella parte della popolazione meno attrezzata per comprendere la realtà e troppo arrabbiata per riflettere. Sono quelle persone a cui basta fregargli leggermente il capo che subito si accendono.

Oggi nel suo editoriale Travaglio fa il tifo per l’instabilità spagnola pur di screditare l’Italicum. Secondo il direttore della pravda grillina, Rajoy non ha vinto col 33% ma con il 23%, perchè a votare ci è andato solo il 69%. Il solito ritornello che Travaglio ripete allo sfinimento per criticare L’Italicum.  Travaglio si chiede perchè chi rappresenta, sempre secondo lui – solo 23% della popolazione dovrebbe avere un premio di maggioranza. La risposta è semplice: per poter governare. Negli Stati Uniti  l’instabilità politica non esiste. Ci sono due partiti, due fazioni. L’elettore americano sceglie fra A e B. Non ci sono i centinaia di partiti come in Italia utili solo a generare instabilità e confusione. Travaglio vorrebbe continuare ad avere governi instabili e privi di una maggioranza perchè così il suo giornale potrà continuare a scrivere balle e gettare fango. Negli Stati Uniti Travaglio sarebbe un poveraccio anche ridicolo perchè li i governi durano 4 anni (e per la maggior parte vengono rieletti per un secondo mandato, quindi 8 anni). Salvo eccezioni come la morte o un grave scandalo che coinvolge la figura del presidente, i governi non cadono, non si cambiano. Altro che L’italia ci sono elezioni ogni 2 anni… Per i produttori di fango l’instabilità è proficua conviene perchè possono indurre i loro lettori a credere che la crisi, il ribaltone, le elezioni, la fine del mondo sono costantemente imminenti. Possono piazzare una nuvola perenne nel cielo italiano atta a incutere il terrore continuo di un imminente temporale in arrivo. Se la Spagna avesse avuto una legge elettorale come l’Italicum ora avrebbe un governo stabile. Se la popolazione non vuole assegnare un premio di maggioranza e Rajoy che vada a votare. Se non votano di conseguenza accettano chi vince (anche di poco). A cosa serve avere Podemos o ciudadanos che ora causeranno problemi (che Travaglio e co. chiamano democrazia)? La situazione democratica ideale dovrebbe prevedere un gruppo che governa e l’altro che fa opposizione, il terzo serve solo a creare confusione e instabilità. Molti intellettuali parlano di esigenza di rappresentanza delle minoranze e cose di questo genere, ma in realtà sono solo scuse legittimare un sistema frammentato dove la democrazia diventa qualunquismo e il pluralismo di rappresentanza finisce causare l’inevitabile e ovvia paralisi. Se si devono mettere d’accordo in due ce la si può fare, ma in 5 o 6 comincia diventare arduo, e si finisce per causare quello che viene definito vietnam: una situazione di stallo da cui non si riesce ad uscire.

Se ci fossero due partiti Travaglio e Co. non potrebbero scrivere di accordi, di patti del nazareno, di complotti, di Verdini e Alfano ecc. Voi capite senza tutto questo il Fatto Quotidiano diventa difficile da riempire. Più c’è confusione e instabilità più un certo tipo di giornalisti ci guadagna. La crisi, la disoccupazione, la povertà, la rabbia e l’odio aumentano? Bene, così c’è sempre materiale su cui scrivere, su cui speculare. Le persone che diventano un mero target commerciale per il business della macchina del fango. Senza la telenovela politica italiana la vita per molti “quotidiani” sarebbe dura, dovrebbero cominciare a costruire, inventare  – cosa che per altro già fanno in molti, Fatto compreso -. Il fatto che Renzi faccia le riforme e che corra in fretta è un problema serio. Non a caso il Fatto Quotidiano riempie pagine e pagine per cercare di screditare e delegittimare qualsiasi legge, e quando non si riesce con le leggi si passa alle persone. Si fa quel che si può (e spesso si riesce). Quanto sarebbe bello per Travaglio e Co. tornare al Berlusconismo. Allora era tutto così semplice, tutti ci guadagnavano: La sinistra poteva fare finta di fare opposizione senza proporre nulla; I giornalisti potevano riempire pagine con scandali, olgettine, processi, mafia e leggi ad personam; e la gente poteva evadere in santa pace e fare finta di desiderare un governo sinistra, come quelli che dicono di volere la pace ma solo attraverso la guerra. Il concetto di crisi rappresenta si un male ma cinicamente e opportunisticamente necessario.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here