Travaglio, la lista di Di Maio, e ovviamente Renzi

 

A Travaglio pesa molto dover criticare il M5S. Quindi tutte le volte che uno dei grillini fa una stupidaggine, mente o peggio viene indagato, Travaglio critica, ma subito dopo si lamenta di presunte sviste o censure degli altri (in particolare il PD e Renzi) a suo dire colpevolmente ignorate. Di Maio fa una lista di proscrizione contro i giornalisti? Travaglio dice “si Di Maio sbaglia ma lo ha fatto anche Renzi”. Come se un ladro andasse a processo e si giustificasse dicendo: “si vostro onore io ho sbagliato ma in politica c’è gente che ha rubato più di me e nessuno dice niente”.

Dopo un contentino doveroso in cui Travaglio ricorda che il politico che espone al pubblico ludibrio giornalisti a lui sgraditi oltre a ledere la democrazia mette a rischio la loro incolumità. Subito si toglie i panni del giornalista per reindossare quelli del propagandista.

Inizialmente, e incomprensibilmente, Travaglio ci parla di se e della sua vittoria contro D’avanzo. Non abbiamo capito bene cosa c’entri con la lista di proscrizione di Di Maio ma comunque quello che Travaglio dimentica sono le sue tante condanne per diffamazione in sede civile. Lui ha il brutto vizio di svegliarsi storto e dare del mafioso alla gente che poi lo denuncia e chiaramente vince.

Successivamente Travaglio ci parla del concetto di “mandate morale” e cita, ancora una volta, se stesso e in particolare quando fu considerato il mandate morale di Massimo Tartaglia, il tizio che tirò la statuetta del duomo in faccia a Berlusconi. E’sicuramente sbagliato accusare e condannare una persona per ciò che pensa e scrive, ed è pure peggio affibbiargli responsabilità morali per le azioni compiute da altri, anche se si tratta di parole forti. Tutto giusto, peccato che ancora oggi Travaglio non smette di considerare Adriano Sofri come mandate morale dell’omicidio Calabresi. Una delle tante e più grandi ingiustizie della storia italiana.

Se fino a questo punto Travaglio si è limitato a parlare di se stesso, delle sue vittorie giudiziarie e delle sue contraddizioni, ecco che arriva il bello: per #TravaGoebbels i giornalisti, che lui definisce “vergini violate”, sono ipocriti perchè si indignano per la lista di Di Maio ma non dicono nulla di quelle di Renzi. Quali? Beh, per esempio quando alla Leopolda ironizzo su alcuni titoli bufale e balla del Fatto. Ora, nel caso specifico forse a Travaglio è sfuggito che non fu Renzi in persona a fare il giochino dei titoli, ma cosa più importante c’è una leggera differenza fra denunciare e fare una lista nera di giornalisti con tanto di nomi e cognomi e ironizzare sui titoli dei quotidiani immondizia della stampa italiana. Travaglio non dice nemmeno che Di Maio risulta egli stesso un giornalista (si, lo sappiamo, è travagllioincredibile ma è vero) e per giunta iscritto all’ordine di cui, però, non paga le annualità da due anni. In pratica un giornalista fa la lista di proscrizione di suoi colleghi e la consegna all’ordine di cui è iscritto ma moroso. Tornando al giochino dei titoli a vincere, nonostante le tante nomination, non fu nemmeno il Fatto ma Libero con questo titolo:

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Travaglio dice che nessuno disse nulla e nessuno si indigno ma ovviamente è solo l’ennesima balla e per smentireTravaglio basta fare una semplice ricerca su Google per scoprire che ne parlarono tutti ma proprio tutti e con toni molto forti da editto renziano a dittatura renziana fino all’attacco alla libertà di stampa. Fra i commenti più duri si ricordano quelli di Gotor della minoranza PD

Trovo sbagliato che il presidente del consiglio, ossia il detentore del potere esecutivo, metta alla berlina alcune testate giornalistiche, quelle che criticano i provvedimenti del governo. Forse tra una Leopolda e un’altra si stanno perdendo con troppa leggerezza, e un eccesso di indifferenza dell’opinione pubblica, senso delle proporzioni e del proprio ruolo istituzionale

e l’x direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli

I titoli dei giornali li faccia direttamente lui, così facciamo prima

In seguito Travaglio passa dalle balle alla diffamazione:

Renzi Aggredì per mesi Giannini e Floris, rei di invitare anche i 5 Stelle (rei a loro volta di fare discrete figure), poi li affidò alle cure dei suoi dobermann, infine riuscì a far cacciare Giannini e chiudere Ballarò dal vertice Rai da lui nomi-nato.

A noi non risultano ne aggressioni verbali ne tanto meno di tipo fisico da parte di Renzi nei confronti di Giannini e Floris. e non ci risulta che sia stato Renzi a cacciare Giannini e Chiudere Ballarò. Se Travaglio, vuole sostenere il contrario si dovrebbe degnare, se non di provare, almeno di motivare le sue accuse, specie quando non ha nemmeno la prudenza di usare il condizionale. Altrimenti quel giornalista si tramuta in un cazzaro che come minimo andrebbe denunciato per diffamazione.

Infine Travaglio chiude tornando a parlare di se stesso:

Il sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore mi ha trascinato davanti all’Ordine per aver osato criticare la sua proposta di addolcire il 41-bis ai mafiosi.

Altra balla. Gennaro Migliore non fece alcuna proposta per addolcire il 41-bis ne, come scrisse il Fatto penso di dare skype ai mafiosi detenuti con tale regime.  La verità è che Gennaro Migliore rilasciò questa intervista dopo aver vistato il carcere dell’Aquila e come si può verificare Migliore dice

La riflessione più profonda riguarda il 41 bis, un regime che ha lo scopo di recidere ogni legame con le organizzazioni dalle quali i detenuti provengono, obiettivo che nessuno mette in discussione.

La riflessione che Travaglio definisce strumentalmente con il termine “addolcire” in realtà riguarda solo le criticità per quanto riguarda le condizioni di salute dei detenuti. Perchè forse Travaglio ha dimenticato che l’articolo 27 della costituzione che lui si vanta di aver protetto dalle maledizioni del perfido stregone Renzi e la malefica strega Boschi dice

Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.

Riguardo all’usa dell’applicazione Skype Migliore si riferiva a detenuti comuni, anche perchè i detenuti al 41-bis non possono nemmeno ricevere le visite dei propri parenti.

Pensiamo anche a innovazioni tecnologiche, come Skype invece della scheda telefonica, dove è possibile e a determinate condizioni, e a una maggiore collaborazione con le università per chi desidera formarsi

Che dire se non che ancora una volta ci ritroviamo a smentire le stupidaggini e le balle di Travaglio, cosa che non ci stancheremo mai di fare perchè pensiamo che non sia degno di essere definito giornalista in quanto ne rappresenta la degenerazione.

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