Travaglio! L’unico malato di mente sei tu

Marco Travaglio al convegno "Partiti per le tangenti", Milano, 20 ottobre 2014. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

“leggendo sui social alcuni commenti alla mia opinione sul “super-canguro”annunciato dal Pd al Senato per la legge Cirinnà. Legioni di imbecilli, o forse un imbecille solo trincerato vigliaccamente dietro una miriade di nickname, sosteneva che il Fatto attacca il canguro perché è servo dei 5Stelle, e più precisamente di Casaleggio, che sarebbe un socio occulto o addirittura l’editore mascherato del nostro giornale. Da quando il Fatto è nato, chi non riesce a immaginare l’esistenza di giornalisti liberi e di un giornale indipendente ci ha affibbiato svariati padroni: Di Pietro, Ingroia, il Partito delle Procure, la sinistra radicale, la Spectre Populista e naturalmente il M5S. In attesa del prossimo padrone, saremmo curiosi di conoscere quale sarebbe la quota di Casaleggio nel nostro giornale e, soprattutto, di vedere qualche straccio di prova. Ma non accadrà mai perché il fatto è falso e la prova non esiste. Il che non impedirà alla legione di imbecilli che popola l’Italia e dunque il web, ultimo rifugio di frustrati, maniaci di persecuzione, grafomani, tifosi di partiti e altri malati di mente, di ripetere la panzana all’infinito , almeno finchè non ne troverranno un’altra.”

Questo è quello che scrive Travaglio alquanto alterato e come al solito pieno di presunzione e saccenza, i suoi difetti più antipatici e caratterizzanti. Travaglio prova molto fastidio quando viene criticato, se poi viene smentito dai fatti o peggio messo a figura di m… si infuria e, a seconda del contesto, reagisce in maniera diversa, ma sempre patetica. Esempio se si trova in un programma TV tende ad andare via come ha fatto a Servizio Pubblico quando delirava dando tutte le colpe dell’alluvione (anzi degli alluvioni) a Burlando (mancava solo dicesse che Burlando era uso fare la danza della pioggia e poi le aveva dette tutte). Quando poi dei giovani in studio avevano capito e gli fecero notare che stava strumentalizzando e diventando pretestuoso lui, come una femminuccia isterica, se ne andò facendo una pessima  figura. Quando invece Travaglio si trova esempio su un treno Freccia Rossa con degli amici senza biglietto valido che si beccano giustamente una multa come tutte le persone normali, ecco che scatta la filippica e comincia ad attaccare la controllora definendola capò e riversandole, in quanto capro espiatorio delle sue frustrazioni,  accuse e colpe di ogni tipo, dalle porte dei cessi non funzionanti (in realtà era Travaglio a non avere capito il funzionamento) ai furti delle FS, fino a minacciare di pubblicare tutto sul suo giornale (cosa che poi avvenne facendo ancora una volta la figura bisbetica isterica). Quanti direttori di giornale subiranno ingiustizie (vere) nella loro vita quotidiana?  ma quanti ne parlano sui loro giornali in un editoriale in prima pagina? Non lo fanno perchè in un certo senso significa personalizzare e usare qualcosa di pubblico (o almeno dovrebbe esserlo) per lamentarsi e risolvere problemi di natura personale ( se poi si ha pure torto la figuraccia è doppia). La povera controllora comunque è stata fantastica: ha fatto la multa regolarmente (Travaglio pretendeva un trattamento di speciale) e andando via ha detto: “che figura di m… quel Travaglio” (quanto avremmo voluto essere presenti per darle un bacio…). Travaglio pensava che utilizzando “il quarto potere” le FS avrebbero avuto paura e che la cosa sarebbe arrivata fino in parlamento, che ci sarebbero state interrogazioni parlamentari, licenziamenti, mozioni di sfiducia grilline ecc. E invece nulla di tutto ciò. Nessuno lo prese minimamente in considerazione se non per rispondere educatamente alle sue accuse infondate ( come detto aveva torto marcio). Questi sono solo alcuni esempi ma si potrebbero ricordare le vicende estive della isola del cinema A Roma e quelle della festa del fatto alla Versiliana. Sta di fatto che Travaglio è solito utillizzare la prima pagina  del Fatto Quotidiano (ora anche l’ultima) come sfogatoio di frustrazioni e come strumento per dossierare. Si, perchè i suoi non sono articoli giornalistici ma veri e propri dossieraggi, atti solo a screditare e delegittimare la vittima di turno, che può essere un politico della parte avversa, come Andrea Romano, Matteo Orfini o Marco Pannella. Un giurista come Sabino Cassese, o addirittura un collega colpevole di essere inetto, servile e di avere un nome che solo a scriverlo si è volgari (Riotta) poco meritevole, amica di Renzi, e parente acquisita di un assassino/mandante e compagna del figlio del mandante/assassino che ha la grave colpa di aver salutato Renzi dicendo “ciao capo” (Daria Bignardi).

Non sappiamo a chi si riferisce Travaglio quando parla di questo fantomatico imbecille che si trincera dietro vari nickname.  Ma ci piacerebbe sapere cos’ha scritto questo imbecille – cosa che ovviamente Travaglio non dice – . Onestamente non capiamo perchè per lui sono così importanti i commenti di un imbecille sotto falso nome. Perchè Travaglio sente il bisogno di citarlo in un editoriale? Chissà D’angelis, Calabresi, Molinari e tanti altri con quanti imbecilli avranno a che fare, eppure non sentono il bisogno di parlarne nei loro editoriali. Non sarà che forse questo fantomatico imbecille ha detto qualcosa di vero e Travaglio, non avendo argomenti per ribattere, la butta sull’offesa come di solito fa chi ha torto e non vuole ammetterlo? Noi abbiamo criticato duramente le stupidaggini di Travaglio dette a Otto e Mezzo sul “super-canguro” (perchè poi super lo sa solo lui) e con questo? Non potevamo/dovevamo farlo? Le parole di Travaglio non possono essere criticate? Le critiche le possono fare solo coloro che hanno “la patente” del critico? La legione di imbecilli di cui parla Eco, secondo il nostro modesto parere, non è quella che osa criticare Travaglio ma quella che pubblica esempio il post della falsa morte del Maestro Beppe Vessicchio, quella che parla di scie chimiche, di sirene , complotti dell’11 settembre, falsi allunaggi e misteriose spectre di cui Renzi e la Boschi sarebbero reggenti. Quelli che pubblicano post con titoli tipo “Incredibile cos’ha fatto la Boschi, guardate!” come se fosse stata beccata a rubare o a girare nuda per strada, ma nell’articolo si scopre che stava uscendo da una chiesa e si è rifiutata di parlare con una giornalista…Gli imbecilli per noi sono quelli che scrivono: “cosa fareste in macchina con la Boldrini?” assieme a quelli che offendevano l’ex ministro Kienge definendola un orango. In pratica per noi la legione di imbecilli è rappresentata per il 90% dal popolo grillino e per il restante 10% da quello pseudo fascista che pubblica falsi omicidi e violenze sessuali di immigrati riconducibile a partiti politici come la Lega Nord.

Ma ora usciamo per un attimo dalla realtà virtuale della rete è entriamo in quella folle, costruita e inventata del “giornalismo” Del Fatto Quotidiano. Non è forse da imbecilli utilizzare le pagine di un quotidiano per lamentarsi delle presunte ingiustizie personali subite? Non è forse da imbecilli che gente e come la Lucarelli passano dalla ricerca dei vibratori perduti all’EXPO a la ricerca dello zainetto di Super Mario del figlio? Scanzi che passa il tempo a inventare battute sceme su Renzi , scrive articoli sugli infradito da vietare per decreto alle donne con i piedi brutti, fa il prof. di italiano cazzando di brutto sull’uso del piuttosto invece di oppure, Facendo i necrologi di artisti e personaggi (es. Benigni) che commettono l’errore di fare un complimento o condividere le riforme renziane, che litiga con Luttazzi dicendogli “studia di meno e vivi di più” (che è equivale a pensa alla f…) non è un IMBECILLE?  Non è forse da imbecilli costruire fantomatiche dietrologie su patti del nazareno che includerebbero il futuro dei prossimi 50 anni di storia?Non è forse da imbecilli inventarsi trame assurde sul papà della Boschi, gli amici di casa di Renzi e faccendieri massoni infilandoci di tutto e di più? Non è forse da imbecilli fare articoli bufala sul magico tubo tucker che dovrebbe sostituire il filtro anti-particolato per non inquina (perchè non serve a un cazzo)? Scrivere stupidaggini sull’EXPO (che abbiamo ampiamente smentito argomentando) che prima non si doveva fare, poi si è fatto ma non bene, poi che non ci è andata tanta gente, poi che ci è andata ma il risultato sono state le cose e così via, non è da imbecilli? E potremmo continuare a lungo riempiendo interi libri con tutte le imbecillità che abbiamo riscontrato.

Quello che a Travaglio non va giù sono le critiche argomentate, cosa che noi abbiamo sempre fatto, infatti quelli che argomentano vengono opportunamente bannati dal Fatto Quotidiano e dai suoi giornalisti, mentre quelli che insultano vengono tenuti perchè contribuiscono a creare supportare l’idea della legione di imbecilli contro la verità

Travaglio poi parla della questione dei padroni e dell’indipendenza del Fatto Quotidiano negando che vi siano rapporti con Casaleggio e il moVimento 5 stelle. Ma anche questa è solo l’ennesima scemenza e falsità. Ora, non vogliamo fare lo stesso errore dei Fattoni Quotidiani ma basta fare qualche piccola ricerca per scoprire che Casaleggio,  gestiva il sito e la comunicazione dell’IDV di Di Pietro e divenne suo consigliere (partito tanto caro a Travaglio che lo voto dopo aver votato gente come Bossi…), gestiva il sito e la comunicazione della casa editrice chiarelettere (che pubblicava i libri di Gomez e Travaglio nonché azionista del Fatto Quotidiano), aveva sviluppato (ma che non gestiva… dice Travaglio) il blog di Marco Travaglio e Pino Corrias voglioscendere.it divenuto poi cadoinpiedi.it (150 mila visite al giorno). Che gestisce il blog di Grillo per il quale marco Travaglio realizzava la video rubrica “passaparola” (con tanto di logo di Beppe Grillo). Non ci vuole molto a fare 2+2 constatando che sia il Fatto Quotidiano che il MoVimento 5 stelle nascono entrambi nel 2009 e che travaglio aveva partecipato al V-DAy (sul palco). Insomma ma chi vuole prendere in giro Travaglio? Se si prende una posizione e si sposa una parte si abbia almeno il coraggio e l’onesta di ammetterlo…

Il Fatto Quotidiano non è la pravda grillina? E allora perchè ci sono in chieste montate e costruite su Renzi e il PD ma sul M5S a Ostia e i rapporti con i clan non si dice praticamente nulla? Si riempiono pagine sulle cene e gli scontrini di Renzi ma si tace sulla gestione a dir poco fumosa e per nulla trasparente del M5S  (basta dire che non presenta uno straccio di bilancio e si rifiuta di dichiarare i guadagni in pubblicità e quant’altro). Sui fatti di Quarto si fanno difese assurde e si nega l’evidenza. Sugli sfasci nei comuni gestiti dai grillini si scrivono articoli barzelletta così edulcorati da far morire un diabetico solo a leggerli. Sulla questione delle unioni civili si scrivono baggianate e falsità incredibili puntualmente smentite dalla stampa e dall’evidenza dei fatti. Cosa incredibile, l’altro giorno il blogger attivista ( che cazzo significa poi) Dario Accolla per fare un articolo sincero e critico verso il M5S ha dovuto mettere le mani avanti e fare un’assurda premessa scrivendo

“Chi mi conosce sa che non sono affatto tenero con il Partito democratico: talmente critico che, nella mente binaria del renziano standard, appartengo anima e corpo al M5S.”

Con che coraggio si nega di essere la pravda grillina? “. Sul fare giornalismo e dire la verità poi bastano le parole dello stesso travaglio che si contraddice da solo quando a Otto e Mezzo dice ad Andrea Romano che il fatto è in giornale di Opinione. Appunto… non c’entra una fico secco il giornalismo.

Travaglio oltre alla frase sulla legione di imbecilli dovrebbe dare una lettura all’ultimo libro di Umberto Eco “numero Zero” che descrive con minuzia il tipo di “giornalismo” del Fatto Quotidiano e di Travaglio. Basta anche solo la prima pagina introduttiva.

Facciamo per un attimo gli egocentrici e ipotizziamo che travaglio si stesse riferendo a noi (plurale della cui natura ironica abbiamo parlato più volte). Il nostro nome è dichiarato ovunque, sia su sito che su FB. Non abbiamo mai avuto nulla da nascondere e abbiamo sempre cercato di argomentare le nostre critiche.  Pensiamo che sia nostro diritto criticare e sfottere chi ci pare e piace, Travaglio compreso. Non ci sentiamo inferiori o in dovere di chiedere il permesso a Qualcuno. Onestamente non crediamo di dover prendere lezioni o avere nulla da imparare da uno che votava Bossi, perchè votare Bossi significava condividere anche le stronzate che diceva. Da uno che giustifica legittima lo sterminio che sta attuando Israele ai danni del popolo palestinese. Quindi, Travaglio, se ritieni di essere stato diffamato o offeso querelaci come fai spesso (tanto solidi non te ne diamo, piuttosto preferiremmo farci la galera) e facci un grande favore, smettila rompere i coglioni.

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