Travaglio o Gomez approvano pezzi di sterco spacciati per giornalismo

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Saltiamo la solita introduzione dove con metafore ironiche diciamo che il Fatto non fa giornalismo – tanto lo diremo in conclusione – e passiamo subito a vedere perchè.

L’articolo di cui parliamo lo potete trovare qui. Lo sappiamo che così facciamo pubblicità gratis al Fatto ma vogliamo che i nostri lettori capiscano di cosa parliamo e valutino così le nostre osservazioni e critiche.

Cominciamo dal titolo. Leggendo solo il titolo qualunque lettore è portato a concludere che la Appendino ha fatto fuori (nel senso di sostituito) Francesco Profumo dalla Compagnia San Paolo – secondo il lettore tipo del Fatto, il solito politico affarista, massone, mafiosi ecc. – con una giovane ricercatrice precaria dal curriculm molto modesto. Beh, non è vero: La sindaca Appendino non ha sostituito un bel nulla, Francesco Profumo  e non è andato via, anzi ricopre un ruolo più alto della precaria universitaria Valeria Cappellato, è scelta dalla Appendino per coprire il posto vacante, nel consiglio generale lasciato da Profumo che, indicato dall’ex sindaco Piero Fassino, ora è il presidente della compagnia San Paolo.

La Appendino dice di averla scelta per le sue competenze

Ho proceduto alla nomina di una ragazza giovane, con esperienza nel welfare, scelta in base alle sue competenze e a settembre inizierà il suo lavoro all’interno della Compagnia

Il Fatto però non scrive che in realtà la ragazza in realtà è una ricercatrice specializzata sui temi delle discriminazioni e l’orientamento sessuale. Il Fatto scrive “ha avuto alcuni incarichi di docenza di sociologia della salute”. Salute? Quindi l’omosessualità e le discriminazioni materie riguardanti la salute? Ok, se lo dicono i fattoni… La ragazza avrebbe collaborato a molte ricerche sul welfare nei dipartimenti di Scienze sociali, ma non ci è dato sapere quali e in che modo ha collaborato.  Altra cosa strana. La Cappellato, a quanto pare, aveva già bussato alla porta della Appendino spedendole il suo curriculum per proporsi come assessore al Welfare (le cose che il Fatto sa ma non scrive) . Quindi non si capisce come se la Cappellato è così competente nel welfare non sia stata scelta come assessore al welfare. Mah… I misteri Eleusini sono più semplici di quelli grillini e sicuramente meno lisergici della redazione del Fatto.

Il fatto definisce la studentessa Valeria Cappellato una “precaria dell’università” definizione non casuale in quanto dire che un precario a conquistato un posto di rilievo grazie ai grillini suscita subito commozione e conseguente tifoseria da ” noi puntiamo ai giovani e al merito! non come gli altri che rispondono a logiche clientelari!” e cose così…Il problema è che le università oggi come ricercatori prevedono assegnisti, borsisti e dottorandi. Due righe dopo il Fatto parla di docenze, quindi questa Valeria Cappellato fa la ricercatrice, l’insegnate, ha esperienza nel welfare, fa una sacco di cose ma è una povera piccola fiammiferaia precaria.

In realtà l’unica e vera notizia dell’articolo è che la neo sindaca pentastellata ha inserito una ricercatrice universitaria con un curriculum tutto sommato modesto e per nulla competente solo perchè vicina alle idee del partito del M5S. Nient’altro, ma il giornalismo del fatto trasforma questa notizia in una gesto di potere alla “lady hood” della Appendino che toglie a potenti per dare ai cittadini comuni, facendo fuori il perfido politicante con la pura e vergine ricercatrice universitaria. E questo lo chiamano giornalismo? Ma Travaglio e Gomez danno almeno una scorsata a ciò che le redazioni producono? A noi pare di no.

 

 

 

 

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