#TravaGoebbels e la razza pura

colpe-padri

 

Travaglio nel suo editoriale del 31 gennaio 2015 scrive:

Prima o poi doveva capitare. Ci tocca giustificarci per il peccato mortale di dare troppe notizie. Alcuni commentatori sul nostro sito, che evidentemente preferiscono non sapere e dunque hanno sbagliato giornale (…)  non si danno pace perché il Fatto ha raccontato gli altarini e gli scheletri negli armadi dei candidati al Quirinale.

Naturalmente tranquilliziamo tutti  assicurando che Travaglio non si riferisce a noi (non siamo certo degni della sua attenzione…).

A Travaglio, come a tutti i presuntuosi e i saccenti, le critiche danno fastidio. Ovunque è stato criticato ha sempre mostrato un certo fastidio. vedere ad esempio quando ha abbandonato lo studio di Servizio Pubblico, da cui veniva pagato, perchè Burlando   (che aveva ragione e il perchè lo abbiamo spiegato qui)  e uno dei ragazzi angeli del fango di Genova avevano osato contraddirlo. Travaglio è davvero convinto di dire e possedere la verità, quindi non si può contraddire. La gente che ascolta i suoi monologhi (guarda caso il modo preferito di esprimere le sue opinioni), essendo spesso poco informata o addirittura ignorante (specie se grillina), viene letteralmente ubriacata dal fiume di dati, fino al raggiungimento di quella che si potrebbe definire “overdose da input” (infatti dopo 2 minuti hanno già perso il filo e aspettano solo la battuta che puntualmente arriva).

Travaglio è un grande difensore della libera espressione e della satira, infatti noi siamo gli unici a essere stati bannati dal pagina del Fatto Quotidiano di Facebook, nonostante – e potete verificare – la pagina sia piena di gente che insulta e dice cose al limite dell’umano. Solo che si sa, gli insulti vanno tenuti perchè non “spostano”, soprattutto se rivolti a Renzi o chi sia anche lontanamente a lui collegato. Le opinioni argomentate invece danno fastidio perchè fanno aprire gli occhi e portano i fondamentalisti che leggono il Fatto a dubitare del Dio della verità Travaglio.

Noi siamo spesso critici con il Fatto Quotidiano e il suo “direttorio”, il suo “cerchio del fango”, contro “i 4 del fango selvaggio” (Travaglio, Gomez , Padellaro e Scanzi). Ma non odiamo il Fatto Quotidiano, anzi, vorremmo che guarisse, si liberasse dall’insana e consapevole libidine di diffamare e infangare, e dalla patetica crociata pro 5 stelle che sta portando avanti con tale spregiudicatezza che al tempo neanche il ministro della propaganda nazista avrebbe saputo fare meglio.

SAPPIAMO CHE, PERO’, IN CASO DI GUARIGIONE LE VENDITE CALEREBBERO E TRAVAGLIO E CO. NON POTREBBERO GUADAGNARE  PIU’ DI QUANTO GUADAGNERA’ MATTARELLA, MA  LA “MISSIONE” DEL GIORNALISTA NON DOVREBBE ESSERE INFORMARE E RACCONTARE I FATTI? BEH, NEL CASO DEL FATTO SEMBRA ESSERE SOLO IL PROFITTO, ANCHE SENZA IL FINANZIAMENTO PUBBLICO…

Nel suo editoriale del 29 gennaio 2015 Travaglio scrive:

“Il minimo che si dovrebbe fare,prima di lanciare la candidatura di Tizio o Caio alla più alta carica dello Stato,è informarsi bene sul suo curriculum, i suoi trascorsi e quelli della sua famiglia, onde evitare di ritrovarsi un presidente imbarazzante,o addirittura ricattabile, per i più svariati motivi. Non solo penali, ma anche morali, politici o semplicemente di inopportunità. “

Capite che qui, come tra l’altro denunciato da altri giornalisti e opinionisti, si delinea un vero è proprio metodo di selezione, nonché un pensiero che fa tornare alla mente “quelli che inneggiavano alla razza pura”. In pratica  un politico non deve solo preoccuparsi di se stesso e della sua persona perchè le colpe dei padri, dei fratelli o anche di amici e conoscenti, ricadranno su di lui. Non importa cosa fa o dice la persona, ciò che conta è la sua “purezza”, se è immacolata, senza ombre. In caso contrario è macchiato, non è adeguato e va scartato. Naturalmente questa regola non vale per Grillo e Co. sia chiaro… A già, lui dice che Grillo non ricopre una carica. Certo, infatti guida un partito come un dittatore, va in parlamento, decide lui chi cacciare, fa lui le campagne elettorali e i comizi, va in Europa a dare spettacoli indecenti, è condannato e ha costruito un’intera carriera facendo spettacoli pagati in parte in nero. Però lui va bene perchè non ricopre una carica, anche se il moVimento risulta agli atti di sua proprietà (assieme al suo commercialista e del nipote…)

Qui siamo alla teoria della razza (trav)ariana… La persona viene giudicata in base alla discendenza, alla provenienza o alle sue conoscenze, e di conseguenza selezionata… Chi nella sua vita ha la sfortuna di aver avuto un papà, una sorella o un amico che hanno commesso degli sbagli o degli errori deve pagarne le conseguenze e rimanere segnato, marchiato, senza poter aspirare a fare politica? Come può una persona avere il controllo su ciò che fanno altri e perchè dovrebbe pagarne le colpe?

Francamente non riusciamo a capire (sarà un nostro limite).

Tralasciando Berlusconi, Farinetti, Bono degli U2, l’ex presidente della repubblica Giorgio Napolitano, a finire sotto gli “spari sopra” di Travaglio ora ci sono Renzi, il ministro Boschi e il presidente della repubblica Mattarella. Nei loro confronti si fanno dei veri e propri dossieraggi e la tecnica è quella che usano “giornali” come Libero o Il giornale:

Riportare  fatti parzialmente veri e altri totalmente distorti, per poi strumentalizzare, manipolare e  ricamarci sopra oscure trame, ipotesi di complotto e vili insinuazioni. 

Caso Renzi:

Togliendo la vicenda della casa e del danno erariale che si  sono risolti in un nulla di fatto perchè si trattava solo di fango in quanto Renzi ci ha pure rimesso, si è passati a infangare il papà, la famiglia e i conoscenti di Renzi con inchieste che riguardano la società di distribuzione di giornali del padre di Renzi, (la “chill post”), la mamma, dipinta come una sorta di Lady Macbeth, e i sui amici, alias sodali di “Don Renzi”. Noi, naturalmente, non stiamo a perdere tempo a fare il solito elenco punto per punto, come siamo soliti fare (non ne abbiamo nessuna voglia), aspettiamo il corso delle indagini e degli eventuali processi. Diciamo, però, che pensiamo  si tratti della solita fuffa. Quello su cui siamo sicuri è che la procura, su questioni che riguardano Renzi dice: “A tal proposito il procuratore fa sapere che i contributi e il trattamento di fine rapporto versati all’attuale presidente del Consiglio costituiscono «fatto lecito interno a un’azienda» e sono archiviati alla voce «affari suoi»”. Il resto sono fatti che riguardano la famiglia di Renzi e non devono ricadere si di lui, anche perchè cosa poteva fare Renzi? costringere la famiglia a fare o non fare eventuali illeciti? denunciare tutta la sua famiglia? Sequestrare mamma papà e sorella? Mah… Staremo vedere, sicuramente, se abbiamo ragione faremo come Ferrara e festeggeremo con cocaina e cannoli…

Caso Boschi:

Travaglio cerca in tutti i modi di attaccare la Boschi, ha tentato anche il metodo Signorinicome noi abbiamo denunciato,  ma niente, la bella e brava Boschi ( e queste sono già colpe) è quasi inattacabile, persino la satira risulta poco efficace. Ma alla factory del fango si lavora a pieno regime e non ci si perde d’animo, come detto, se non si può colpire la persona si colpisce la sua famiglia così la gente (i grillini) potranno dire: ecco, lo vedete? Ogni giorno ce ne una! sono tutti sporchi, collusi, mafiosi!

Riprendendo una notizia apparsa sul corriere della sera, il Fatto Quotidiano scrive che il governo avrebbe fatto un regalo alle banche popolari (varando la riforma che trasforma le banche popolari dal sistema capitario  in spa) in particolare alla popolare dell’Etruria e del Lazio di cui è vicepresidente il papà di Della Boschi, la quale detiene anche delle azioni, perchè sulla scia della riforma ha avuto, per un giorno, un rialzo del 66%. Ora, le questioni importanti sono due:

– E’ vero che la riforma fa un favore alle banche popolari?
NO, LA RIFORMA E’ OSTEGGIATA DA TUTTI, POLITICI E MONDO CATTOLICO, E ORGANI CHE VIVONO DI CONSENSI TERRITORIALI i quali,  Non potendo più incidere come prima sugli equilibri delle fondazioni bancarie per il controllo degli istituti (vedi caso MPS), come facevano con il voto capitario, ora sono ovviamente preoccupati.  Per non parlare dei problemi che avranno associazioni e terzo settore.

– La questione del rialzo del 66% della popolare dell’Etruria e del Lazio
Come si può verificare dai dati di borsa la Etruria è in continua discesa, e il famoso rialzo è durato per un solo giorno per poi riprecipitare – non caso gli investitori sono molto preoccupati. Ma un giorno è quanto è bastato, ed era necessario, alla macchina del fango per poter infangare la Boschi.

Caso Mattarella:

In questo “caso” abbiamo già denunciando lo squallido articolo di Sandra Rizza che ha il solo scopo di infangare il nome e la storia del presidente della repubblica.
Travaglio, però,  che scrive

“Nessuno vuole mandare in galera o punire Sergio Mattarella perché ha accettato contributi elettorali da un imprenditore mafioso”

oppure, ricordando il fratello ucciso dalla mafia scrive:

“Noi ne abbiamo scoperto un secondo: Antonino, che da atti giudiziari risulta in rapporti d’affari con Enrico Nicoletti, cassiere e non solo della Banda della Magliana”

Vedete cosa intendiamo per fango giornalistico? Il contributo elettorale di cui parla Travaglio, senza dire ovviamente quale, consisterebbe in buoni benzina recapitati all’ufficio di Mattarella per posta, quindi in maniera del tutto tracciabile. Quale idiota pagherebbe una “contributo elettorale” in realtà intesa come una mazzetta inviandola per posta?. Inoltre lo stesso Mattarella ha risposto ricordando che Salamone al tempo del “regalo” non era ancora stato raggiunto da alcuna condanna  (le indagini Mattarella non certo poteva conoscerle),quindi non era mafioso ma un semplice cittadino…  Infine è stato pure processato e assolto ma, come ha scritto la Rizza, l’ha solo fatta franca…

Dire che ci viene da vomitare è un eufemismo…

 

 

 

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