#Angela_Camuso , il Fatto Quotidiano, e il solito fango

Vanessa e Greta offese e infangate.

Leggendo quest’articolo pubblicato sul fatto quotidiano di oggi 18 gennaio 2015 possiamo capire bene cosa significhi produrre fango giornalistico e con quali tecniche  e “finezze” si faccia.

Abbiamo evidenziato alcune parti dell’articolo in modo da agevolarvi nella comprensione di ciò che stiamo per illustrarvi:

Il fatto intervista questo pizzaiolo di nome Yasser Mohammed Tayeb collegato alle due ragazze non si sa bene come (il fatto non spiega bene scrive racimolare fondi e avere supporto ma in realtà soldi non ne avrebbe dati).

FATE ATTENZIONE ALLE PAROLE E NON PERDETEVI.
Il siriano, è spaventato, prende le distanze un po’ da tutto (immaginatevi cosa può fare la stampa a un povero cristo siriano e in un momento teso come questo, specie dopo i fatti di Parigi…) si dice infastidito dall’articolo del fatto che in pratica lo metterebbe in una situazione difficile e attribuirebbe a lui cose false.

Più avanti però, sempre come scrive il fatto (a cui noi ovviamente non crediamo), il siriano dice: “Quel che avete scritto è tutto vero”

AH AH AH, ma come, prima è incazzato e infastidito per l’articolo del fatto però poi dice che è tutto verò? delirante questo pizzaiolo…

Cmq ora arriva il bello:

La Camuso scrive: “Le ragazze gli avevano illustrato il progetto di distribuire kit di pronto soccorso ai combattenti dell’Esercito Libero anti-Assad, il “Freee Syrian Army ”

Ora non solo NON E’ VERO che il progetto era “per aiutare l’esercito ribelle” ma non è nemmeno vero che Vanessa e Greta hanno detto “vogliamo andare ad aiutare i combattenti”.

Dato che noi non siamo come il fatto le cose le proviamo, le verifichiamo e udite udite, FU PROPRIO IL FATTO A SCRIVERE COSE DIVERSE POCO TEMPO FA:
In quest’articolo del 6 agosto 2014

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/08/06/siria-rapite-da-sei-giorni-due-volontarie-italiane-ad-aleppo/1083993/


ll fatto scriveva cose completamente diverse riportando le parole si Silvia Moroni presidente della ONLUS “rose di Damasco” di Como:
“Il loro progetto, è finanziato anche dalle associazioni ‘Ipsia’ ed ‘Sos Siria’ di Varese, oltre che da ‘Rose di Damasco’ di Asso, in provincia di Como, e dalla comunità siriana araba in Italia. In particolare – conclude Moroni – il loro progetto era finalizzato ad acquistare kit di pronto soccorso e pacchi alimentari, da distribuire al confine. Loro, avendo fatto dei corsi infermieristici, istruivano i ragazzi in materia di Pronto soccorso”.”

Andando su Facebook e cercando la pagina del progetto si capisce bene di che tipo di progetto si tratta e che non è ASSOLUTAMENTE il tipo di progetto di cui parla la Camuso.

https://www.facebook.com/assmedicainSiria

Ora è chiaro che solo uno stupido o chi è in mala fede (come la Camuso e il Fatto che hanno l’obbiettivo di vendere copie diffamando) non capirebbe che le due ragazze stavano semplicemente facendo raccolta fondi e si sono messe in contatto con tutte le persone, le associazioni, le entità ecc. che sono riuscite a trovare… Chi lavora nel settore della mediazione culturale e si occupa di missioni umanitarie queste cose le sa bene…

Ma per il fatto quotidiano le due ragazze da paladine della pace si trasformano in collaboratrici di eserciti ribelli, diventano delle combattenti.

Prima erano questo:
Vanessa e Greta: passione per il volontariato e per la Siria
La passione per il mondo arabo si vede già dagli studi di Vanessa Marzullo, studentessa di mediazione linguistica e culturale, con specializzazione in arabo e inglese. Sulla sua pagina Facebook, si legge che la ragazza è volontaria presso l’Organizzazione internazionale di soccorso, e dal 2012 si dedica alla Siria, dalla diffusione di notizie tramite blog e social networks all’organizzazione di manifestazioni ed eventi in sostegno del popolo siriano. Una passione che culminerà proprio nella nascita del progetto “Assistenza Sanitaria in Siria”. Interessi simili anche per Greta Ramelli, studentessa di scienze infermieristiche e anche lei volontaria presso Organizzazione internazionale di soccorso, e operatrice di pronto soccorso. Una giovane vita costellata di missioni di volontariato: nel 2011 trascorre quattro mesi in Zambia lavorando come volontaria in centri nutrizionali per malati di Aids e nel dicembre dell’anno successivo tre settimane a Calcutta per un progetto di volontariato presso le suore missionarie della carità.

Oggi sono ragazze furbe che sono andate in Siria per aiutare e dare supporto al temibile esercito ribelle (allo sbando secondo gli osservatori internazionali???) wow…

Piccolo inciso: Assad ha ucciso più di 600 mila persone…

Beh guardate da voi i loro profili Facebook e confrontateli, ad esempio, con uno qualsiasi dei vostri amici grulli (se ne avete) e  vedrete che a confronto Vanessa e Greta sono delle sante…

https://www.facebook.com/vanessa.marzullo?fref=ts
https://www.facebook.com/greta.ramelli

Certo il Fatto si mette al coperto e prende le distanze da ciò che lui stesso scrive (come fa il “miglior” giornalismo…) dicendo che sta pubblicando informazioni prese da informative, da presunte intercettazioni, da veline dei ROS (altri incompetenti assurdi).
Solo che queste informative ne vengono pubblicate ne vengono riportati il testo o le trascrizioni, quindi non è possibile verificare nulla.
Inoltre,

COM’E’ POSSIBILE CHE IL FATTO POSSA CONSULTARE INTERCETTAZIONI COSI’ IMPORTANTI CHE RIGUARDANO UN CASO DELICATO DI SEQUESTRO TUTT’ORA OGGETTO DI INDAGINE?


Cioè delle due l’una, per dirla alla Travaglio

O  i ROS sono diventati scemi e divulgano a cazzo informative e intercettazioni che riguardano la sicurezza nazionale, o il Fatto ha compiuto un salto di qualità che a confronto i pirati di lizard squad sono studentelli al primo anno dell’università della pirateria.

Sta di fatto cari lettori che questo è un pessimo esempio di giornalismo, un giornalismo dannoso,  non volto a informare ma a diffamare al solo scopo di vendere copie e fare qualche soldo in più (in fondo loro non percepiscono nessun finanziamento pubblico…).
Come loro ce ne sono tanti, anche peggiori (uno su tutti “il Giornale” ) è solo che dispiace, perchè il Fatto all’inizio era un bel quotidiano, uno di quelli che informava davvero, speriamo ritorni ad esserlo…

2 Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here