Verificate le balle di Di Maio? Fatto

In questi giorni gira questa foto messa in rete dal troll Luigi Di Maio che occupa la poltrona di ministro dello sviluppo economico:

Quando abbiamo visto la foto inizialmente abbiamo riso, poi abbiamo pensato che molte persone avrebbero potuto credere davvero alle bugie che vi sono scritte e ci siamo preoccupati. Quindi, dato che noi siamo soliti smentire le balle dei giornalisti, e il troll di cui parliamo ha persino la tessera da giornalista, andiamo a smentire punto per punto le rivendicazioni del troll Luigi Di Maio:

Nessun aumento dell’IVA

L’aumento dell’IVA è stato solo rinviato e non evitato del tutto. Anche i governi precedenti hanno rinviato le famose clausole di salvaguardia, tra cui appunto l’aumento dell’IVA, ma il governo del troll non ha fatto di più: L’emendamento del governo depositato in Senato, infatti, prevede aumenti Iva per 23 miliardi nel 2020 e circa 29 per il 2021 significa che se il governo non troverà i soldi per disinnescare le clausole di salvaguardia ci sarà un aumento Iva al 25,2% nel 2020 e al 26,5% nel 2021.

Aumento pensioni minime

L’aumento delle pensioni basse nel 2019 è per le seguenti prestazioni previdenziali:
– Aumento pensioni minime 2019  da 507,41 a 513 euro;
– Aumento assegno sociale 2019 da 453 euro a 458 euro;
– Aumento dei limiti di reddito per l’integrazione al minimo o il cumulo delle pensioni ai superstiti
 Aumento dei vitalizi ( si aumentano anche i vitalizi)
– Aumento assegni “ordinari” in pagamento
– Aumento pensioni di invalidità civile

Non si tratta di aumenti sostanziosi, ma manca la famosa pensione di cittadinanza che dovrebbe portare qualsiasi trattamento pensionistico a minimo 780€. Ma sulla pensione di cittadinanza dire “fatto” è un’esagerazione perchè, come anche per il reddito di cittadinanza, nella manovra ci sono solo i soldi stanziati (privi di coperture e in deficit) poi per l’attuazione di questi provvedimenti bisognerà aspettare l’approvazione di una legge (attenzione, non di un decreto) apposita di cui non si conosce ancora nemmeno il testo.

Reddito di cittadinanza 

Doveva essere finanziato con 9 miliardi, dopo le trattative con l’Ue, sarà coperto da meno di 6,7 miliardi, di cui un miliardo per il rafforzamento dei centri per l’impiego. Quello che non capiamo è che come sia possibile dare 780€ a 5 milioni di persone spendendo 6.7 mld quando solo gli 80€ del precedente governo Renzi  sono costati 10 mld; misteri. Inoltre, come detto, anche se sono state indicate le “coperture” non si conosce ancora il testo di legge che consentirà l’entrata in vigore della misura. Quindi, dire “fatto” equivale dire una falsità.

Quota 100 

La Quota 100 pensioni è una misura economica fiscale che consente ai lavoratori di uscire dal mondo del lavoro in anticipo rispetto ai requisiti richiesti nel 2019,  quando la somma tra contributi versati ed età anagrafica fa appunto 100. La misura dovrebbe entrare in vigore il 1 febbraio 2019 ma anche in questo caso non c’è ancora il decreto (o la legge) richiesto per l’entrata in vigore. Altra balla.

Aumento pensioni invalidità

Vedere sopra

Taglio pensioni d’oro 

E’ stata inserita con un emendamento nel Disegno di Legge di Bilancio 2019, attualmente in stand-by al Senato. Secondo l’emendamento firmato Stefano Patuanelli, il taglio avrà innanzitutto una durata limitata. Infatti, la sforbiciata durerà 5 anni, con percentuali dal 10% al 40%, e colpirà le pensioni d’oro con importo annuo superiore ai 100.000 euro (in precedenza era 90.000 euro).

  • del 15% per le pensioni da 100mila a 130mila euro lordi;
  • del 20% dai 130mila fino ai 200mila euro;
  • del 25% tra 200mila e 350mila euro;
  • del 30% da 350mila a 500mila euro;
  • del 40% per gli assegni oltre i 500mila euro.

Ci dovrebbe quindi essere un taglio per tutti coloro che ricevono una pensione sopra i 4.500 euro netti e non versato i contributi. Il problema è che la misura  ha effetto retroattivo, e va a toccare i famosi diritti acquisiti. Pertanto, la Corte Costituzionale probabilmente potrebbe bocciare questi tagli di pensioni che comunque erano frutto di leggi vigenti in precedenza e la costituzione in merito parla chiaro.

Taglio fondi all’editoria

Anche questo è frutto di un emendamento a firma Stefano Patuanelli. Contrariamente a quello che pensano in molti non colpirà in alcun modo i cosiddetti “giornaloni” (repubblica, corriere, stampa ecc, che sono quotati e vendono tantissime copie) ma colpirà i piccoli. In particolare il governo vuole colpire testate come “il foglio” l’obbiettivo è cancellare le voci critiche, è consentire che l’informazione si faccia solo in Rete e senza domande. Oggi solo le cooperative editoriali ricevono finanziamenti pubblici ( foglio, libero avvenire ecc.) gli altri ricevono una defiscalizzazione, il fondo per il pluralismo. L’emendamento, però, non abolisce affatto il fondo per il pluralismo, che rimane intatto intorno ai 180 milioni ma esclude solo alcune testate. Questa notizia potrebbe anche essere parzialmente vera ma è una tale ingiustizia e stupidaggine che anche se vera fa solo danni e non porta alcun miglioramento.

Esclusione Bolkestein

Si tratta della possibilità di non mettere a gara gli spazi delle “bancarelle” ma in questo caso a smentire Luigi Di Maio è persino l’organo di propaganda del M5S il Fatto Quotidiano che scrive che tale misura non risulta discussa in nessuna delle camere

Taglio spese militari

Quando si parla di tagli alle spese militari in molti, specie l’elettorato 5stelle, pensano ai famosi caccia f-35. Beh, come spiegato bene da formiche.net, in realtà non si tratta di un vero e proprio taglio ma di una rimodulazione di spesa che ammonta a circa 1 miliardo e dovrebbe avvenire in 12 anni, ma a subire il taglio non sarà il programma sui caccia f-35 o gli armamenti, ma il personale per gli equipaggiamenti e la sistemazione sistemare le caserme.

Tempo prolungato scuola 

Questa è vera e riguarda la stabilizzazione contrattuale di 12 persone che oggi avevano contratti CO.CO.CO e part-time e l’assunzione di 2000 insegnati. Inoltre i servizi di pulizia non saranno più esternalizzati ma svolti da quelli che una volta venivano chiamati bidelli.

Taglio 3% premi Inail

Questa (purtroppo)è vera ma non riusciamo a capire cosa ci sa da festeggiare. IL governo ha fatto passare questa misura come “taglio al costo del lavoro” ma in realtà si tratta di una taglio alla sicurezza dei lavoratori. Certo gli lettori leggendo la parola premio pensano che il M5S abbia eliminato delle regalie ma non è affatto così perchè a essere tagliati saranno: 
– finanziamenti  progetti di investimento e formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro
– Eliminazione sconto sulla prevenzione degli infortuni
– indennità percepite dal lavoratore per infortunio o malattia professionale.
Cosa diavolo c’è da festeggiare?

10 mld e mezzo per dissesto idrogeologico 

Qui Luigi Di Maio si prende meriti non suoi,  Perchè i 10 miliardi di cui parla erano stati già stanziati dal progetto ItaliaSicura del precedente governo. L’attuale governo ha aggiunto solo 800 milioni.

1.5 mld per truffati banche

Anche in questo caso si imbrogliano gli elettori prendendosi meriti di altri e manipolando i dati. I risarcimenti erano stati giù presti dal precedente governo, sono solo stati aggiunti 50 milioni, ma il fondo di 1.5 miliardi non c’è e a spiegarlo è ancora una volta il fatto quotidiano

12000 assunzioni pulizia scuole 

vedere sopra

Abolizione sistri per le imprese

Il sistema del tracciamento dei rifiuti speciali per le aziende è stato più volte oggetto di controversie e forse era giusto abolirlo, il problema è sapere con cosa sarà sostituito, perchè immaginare che non si sappia cosa può o non può smaltire un’azienda fa spavento e aprirebbe la strada a crimini ambientali di portata indicibile.

Dimezzamento IMU capannoni industriali 

Anche qui si dice “fatto” ma la misura fa parte di un emendamento e deve essere ancora approvata. Quindi nulla di fatto.

Aumento fondi alla ricerca

Questa è una barzelletta, perchè non solo c’è il solito emendamento da approvare ma si tratta di appena 10 milioni. Con 10 milioni non si ricerca nemmeno una crema per il viso…

1 miliardo per le startup

questa è vera, ma non si conoscono platea beneficiaria e metodi di accesso.

6000 euro ecoincentivo auto elettriche

Questa è una fregatura. Primo, l’incentivo non è di ma fino a 6000 € e per chi rottama la vecchia auto sono solo 4000 e se prende un ibrida appena 1500. Secondo, le auto elettriche costano molto di più delle auto normali (almeno 10 mila). Infine, a rimetterci sarà chi compra un auto normale per via del malus.

1 miliardo alla sanità 

E’ qui siamo all’ennesima balla, perchè si tratta di passare da una previsione di spesa di 114 mld a una di 155 mldi, ma già, dall’ultimo Def licenziato dal Governo Gentiloni, nella previsione di spesa, dai 115 mld previsti per il 2018 si passava ai 116 mld e si arrivava a 117 nel 2019. Quindi in sostanza questo governo non fa altro che confermare gli impegni presi con le regioni dal precedente governo.

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