#Zorbavaglio il greco

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Leggere alcuni “giornalisti” può essere un’utile metodologia per comprendere la natura umana, in particolare per capire cosa sono e come agiscono ipocrisia e incoerenza. Quante volte abbiamo letto le campagne Travagliesche in difesa della legalità, tanto che da molti viene definito un giustizialista, uno di quelli che li metterebbe tutti in galera, un manettaro. Il Fatto Quotidiano ERA famoso per le sue inchieste che smascheravano corruzione, clientele politiche, reati finanziari ecc. (oggi è un quotidiano di gossip) Beh, signori, è bastato un insetto, un semplice grillo e l’ordine del mondo è cambiato. Ora Travaglio è diventato il difensore dei greci, uno stato in cui corruzione, evasione e falsificazione dei conti e dei bilanci sono sport nazionali. Se il Fatto Quotidiano si spostasse in Grecia non basterebbero edizioni di 200 pagine per parlare di tutto quello che avviene in quello stato. Ma non importa, la Grecia va difesa dai terroristi della Troika, parole non nostre ma pensate del ex ministro dell’economia Varoufakis, che oggi Il Fatto tra l’altro definisce moderato. Quindi potrebbe anche essere lo stato più disonesto del mondo ma a #Zorbavaglio non importa. E’ tutta colpa di questa maledetta Europa senza la quale, però, La Grecia sarebbe già fallita da un pezzo. La terribile Europa ha la grave colpa di essersi permessa di chiedere garanzie e certezze prima di dare altri soldi. E pensare che di soldi l’Europa ne ha dati un botto (in totale si parla di 500 miliardi). La cosa poi assurda è che lo stato che ha dato più soldi, la Germania, guidata dalla perfida comandante Merkel è quello indicato come l’origine da cui è scaturito tutto il male, il vaso di pandora. Addirittura assurde dietrologie affermano che la Germania ha dato tutti quei soldi ben sapendo che non avrebbero potuto essere restituiti (come fanno gli strozzini per capirci) . In pratica se non li dava era la solita Germania egoista e individualista contro l’Europa della solidarietà, ma ora che li ha dati (e più degli altri) è comunque l’emblema della perfidia .  “Tsipras è l’unico politico onesto” scrive Travaglio. Mah, sarà anche onesto ma non ha fatto un bel nulla, nemmeno un minimo accenno di riforma sulla corruzione o l’evasione fiscale.  Ma il direttore della pravda grillina di fronte alla Grecia e al referendum di Tsipras si illumina d’immensa ignoranza. Ma ve la ricordate la celebre lettera della BCE a Berlusconi? Provate a immaginare cosa sarebbe successo se Berlusconi avesse indetto un referendum (in realtà non avrebbe potuto farlo) pro o contro il diktat della BCE. Travaglio e tutta la stampa italiana l’avrebbero subissato di tutte le tipologie di fango esistenti al mondo . E se dopo il referendum di Tsipras la Germania ne avesse indetto uno in cui i tedeschi si fossero espressi sulla cacciata della Grecia dall’Europa? Capite che ragionando con il populismo e la democrazia dell’imbroglio non si arriva che allo scontro, al conflitto e non certo a una possibile (ma difficile) intesa? Avete visto come sono i giornalisti? quello che a casa è nero fuori diventa bianco, quello che in italia sarebbe indifendibile, in Grecia diventa sacrosanto. Questa si può definire ipocrisia e si tratta di una forma di disonestà intellettuale molto grave. In questo caso poi, essendo finalizzata al mero mantenimento di consenso e lettori costruito grazie a paura, rabbia e insoddisfazione, è ancora più grave. Un bel referendum sarebbe” volete che Travaglio vada a fondare un quotidiano sul fiorente pianeta Marte? si o si?

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